L’Italia per quanto una piccola nazione ha in se tante attrattive artistiche e naturali uniche al mondo ci sono territori unici per caratteristiche lungo tutto lo stivale come le Vie del Vino o le Strade del Vino Italia, opportunamente studiate e regolamentate da una legge del 1999 che ne garantisce l’autenticità e la qualità storico enologica dei territori di produzione del vino.
Per un weekend all’insegna della cultura del buon vivere e del contatto con la natura e le eccellenze vinicole locali dei territori italiani. Lungo queste Strade del vino troverete borghi antichi ognuno con un patrimonio storico culturale veramente unico, anche antiche cantine gestite da famiglie di agricoltori da generazioni, per capire da vicino cosa si nasconde dietro la produzione di vini locali pregiati che tutto il mondo ci invidia.
Da apprezzare la tradizione enogastronomica di questi territori unici, e persone fiere del proprio lavoro pronto a immergervi in un mondo bucolico fatto di passione e duro lavoro che ha tanto dato.
Le attività organizzate in questi territori sono tanti dalle passeggiate lungo i vitigni, alle e-bike alla scoperta di paesaggi unici, alla scoperta di cantine fino alle fasi in autunno della vendemmia. TourismItalia vi accompagna alla scoperta delle migliori 10 vie del vino di Italia.
1.Via del vino del Nobile di Montepulciano

Questa strada del vino di più di 100 km vi porterà tra le tanto amate zone della Toscana, specialmente dagli stranieri e va da Montepulciano a Pienza.
Tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia percorrerete zone di una bellezza e una storia unica e irripetibile. I borghi medievale e la campagna circostante da ammirare in questi luoghi sono tantim questa è una delle vie del vino tra le più belle d’Italia.
In ogni antico palazzo nei sotterranei, o nelle cantine disseminate nelle ville medicee, noterete le botti di rovere dove il prezioso vino di Montepulciano viene lasciato ad invecchiare per due anni, acquisendo quel sapore unico e inimitabile.
O anche gustando l’atro vino tipico della zona il San Giovese, protagonista della tavola dei contadini e dei palati più raffinati. Il vero spirito conviviale lo si incontra nelle antiche osterie, dove gustare gli abbinamenti di vino, carni e formaggi che sono la ricchezza di queste terre.
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2.Via del vino della Val di Noto

In Sicihttps://www.tourismitalia.it/?s=sicilialia, in particolare nella valle della città di Noto, famosa per le meravigliose chiese barocche, Patrimonio Unesco dal 2002, è famoso anche per i vini pregiati che si producono.L ‘Eloro, Il Moscato di Noto e il favoloso Nero d’Avola sono solo alcuni esempi trai vini più pregiati. Non dimentichiamo anche il vino italiano prodotto dagli antichi graci, il Moscato dolce di Siracusa, prodotto anche in questa valle.
Gli itinerari di viaggio sono veramente tanti non c’è che l’imbarazzo della scelta le due vie del vino sono due le più frequentate dagli enoturisti. La prima via del vino in alcuni tratti affianca il mare va da Pachino a Siracusa, qui troviamo la bellissima oasi naturale di Vendicari, passando per Avola e Noto.
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Se si vuole fare una breve deviazione, si può passare per Modica famosa per il suo cioccolato, oltre per la sua bellissima cattedrale e palazzi barocchi.
La seconda via del vino e nell’entroterra siciliano, da Siracusa ci dirigiamo verso l’antico e caratteristico paese di Palazzolo Acreide. Qui la più grande e tra le più antiche necropoli d’Europa, la necropoli di Pantalica, dove a pochi km potete prendere il sole in un mare cristallino. In questo angolo di Sicilia, ci sono scenari naturali che vi rimarranno indelebili nella vostra mente e nel vostro cuore.
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3.La via del vino della Penisola Sorrentina

In una delle zone più belle e note d’Italia, qui si produce vino sin dall’antica Magna Gracia. Non distante da qui abbiamo Pompei, fin dall’epoca romana i vini venivano esportati in tutto l’impero dalla Penisola Sorrentina.
La via del Vino che attraversa la penisola ha due rami principali. Il primo sale sulle pendici dei Monti Lattari, da secolari tradizioni vinicole e da panorami mozzafiato. I vitigni più diffusi sono ad esempio , L’aglianico , L’Uva Mosca e il Piedirosso.
La seconda direzione della Via di Vinosi si inerpica luango la lussureggiante costae comprende l’Isola di Capri. Falanghina, Greco e Uva del Convento sono i vitigni più messi a coltura. Abbiamo vitigni sia rossi che bianchi, leggermente frizzanti con un profumo intenso da sentori fruttati. Prova a degustarli con i prodotti tipici d’eccellenza del territorio.
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4.Strada del Prosecco e dei vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene

Chi non conosce il Prosecco veneto ingrediente base del famoso aperitivo Spritz, tutto questo ben di Dio nasce in Veneto. Nalla zona collinare tra le Dolomiti e Venezia, attraverso la via del vino del Prosecco, in cui è nata la prima scuola enologica al mondo, nel 1876.
Siamo tra Valdobbiadene e Conegliano una strada del vino di 90 km, con un territorio denso di vigneti e di storia. Possiamo visitare i borghi medievali e rinascimentali, e dei bei luoghi come l’eremo di San Pietro di Feletto del XVII secolo e la chiesa parrocchiale del XII secolo.
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I paesaggi più belli li incontriamo a Santo Stefano. Immensi ettari di vigneti da cui si ricava il famoso Prosecco. Numerosi i percorsi enogastronomici da fare a piedi o in bike, tra borghi storici, cantine e boschi, che vi offriranno anche la possibilità di visitare le antiche cantine per toccare e assaggiare con mano la bontà e la maestria dei vignaioli venti, che si tramandano di generazione in generazione la passione per il Prosecco.
Andare per queste terre non vuol dire solo gustare vini eccezionali, accompagnati da salumi e formaggi venete ma anche conoscere la storia che c’è dietro questa produzione secolare, la cultura e l’arte che la circonda. Qui abbiamo Vignarte. E’ un museo a cielo aperto dove gli antichi castagni, i sostegni dei filari di viete sono trasformati in sculture di legno. Esplicativi e interessanti anche i grandi totem che spiegano e introducono alla storia di questa antica arte del vino con gli antichi detti in dialetto stretto veneto.
5.Via del vino del Chianti di Montespertoli

A pochi chilometri da Firenze, a Montespertoli, nasce uno dei più pregisti e premiati al mondo. È il Chianti prodotto a Montespertoli, qui viene prodotto quelle che diventerà il più pregiato la gran riserva, molto apprezzato dai sommelier dei più grandi ristoranti d’Europa e America del Nord.
La Via dei Vinosi ha varie destinazioni. La più accessibile e apprezzata è la via Lucardese, nel piccolo borgo di Lucarno dove troviamo anche il Museo del vino. Continuando il tragitto ci troviamo alla Pieve di San Piero in Mercato con un museo di tutto rispetto dell’arte sacra.
Una piccola deviazione per il torrente Virginio e arrivati a Ginestra Fiorentina, visitare l’antica villa romana di Vergigno e poi visitare il borgo medievale di San Donato in Livizzano.
Qui non abbiamo solo cantine e sperduti vigneti, ma anche frantoi antichi che producono un olio di oliva di alta qualità. Qui troviamo antichi forni che producono il pane come una volta a lenta cottura e con metodi artigianali. Ma qui è la terra anche di un prodotto della terra molto rinomato il tartufo bianco. Questa è la terra dei cantucci i dolci secchi di Siena, accompagnati dal Vin Santo un altro famoso vino della zona.
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6.Via del Vino del Salento

I vini di questo territorio sono tanti e tutti aprrezzati dai migliori sommelier d’Italia e del monfo enologico per farne alcuni nomi il Negroamaro, il Nero di Troia e il Primitivo di Manduria nel Salento trovano le condizioni ideali per darci queste eccellenze.
Questi sono i territori della famosa vi Appia che collegava Roma a Brindisi la Via Reaginae che collegava Roma all’Oriente Dove trovare borghi unici e paesaggi che la laboriosità e la pazienza degli uomini nei secoli ha dato i suoi frutti migliori.
Iniziando questo viaggio dal piccolo borgo di Parabita, ci troviamo nelle Murge Salentine(Murgia termine dialettale per indicare le colline pietrose del territorio pugliese), passando per i vigneti che si perdono a vista d’occhio di Alezio e passando per i bellissimi edifici del barocco leccese di Nardò. Poi avvicinandoci alla costa ionica, sullo sfondo le spiagge di mare cristallino di Gallipoli, meta imperdibile del Salento e arrivando a Maglie con i siti archeologici dove sono conservati gli antichi resti di animali preistorici come i Mammut.
Lungo questa via apprezzerete la tradizione enogastronomica del territorio, dai primi piatti come ciceri e tria al famoso pasticciotto di Lecce, solo per nominare i due più famosi piatti degli innumerevoli della tradizione culinaria salentina.
7.Strada del Vino dell’Etna

Qui ci troviamo nelle fertili colline vulcaniche a ridosso dell’Etna, un percorso enogastronomico e enologico, caratterizzato da terra nera, cielo azzurro e mare incontaminato.
Iniziamo la nostra visita dal borgo di Riposto, in provincia di Catania dove vengono prodotti i vini più importanti della Via del Vino dell’Etna. Non solo vino rossi, rosati, bianchi e frizzanti ma tutta la tradizione culinaria e della famosa Pasticceria siciliana.
Qui si produce vino sin dai tempi dei Greci che nel VII secolo A.C. iniziarono a colonizzare questo territorio della Sicilia e iniziarono a coltivare viti e ulivi, qui troviamo un interessante Museo della vite e del vino a Sant’Alfio, ma quello che iù affascina e la vista dei vitigni sulle perndici dell’Etna e sullo sfondo il mare a pochi km di distanza.
Qui vederete terrazzamenti di viti strappati alla montagna con muri a secco che sostengono i terreni, oltre alle tante ville nobiliari degli antichi latifondi dell’800 e la case coloniche dove abitavano le famiglie dei contadini. Un modo suggestivo e unico è visitare questi territori col il Treno del Vino, che viaggia lungo i binari dell’antica Ferrovia Circumetnea che andrebbe ammodernata in verita come tutte le linee ferroviarie della Sicilia.
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8.Via del Vino del Barolo

Le colline del Piemonte tra le province di Cuneo e Alessandria, tar le Alpi, L’Appennino ligure producono i famosi vini del Barolo, del Barbera e il Nebbiolo. Un percorso di 80 km, vini più di 100 cantine dove gustare non solo i vini tipici, anche i prodotti tipici come il tartufo bianco di Alba che queste generose terre ci regalano.
Paesaggi bucolici da visitare in primavera e in autunno la stagione della vendemmia, e unire la percorso enologico anche la scoperta di borghi arroccati tra le colline. Alba e il borgo per eccellenza, poi per proseguire per Barolo e il borgo medievale a Dogliani, ma c’è tanto da visitare tra le colline delle langhe.
I percorsi da fare son talmente tanti: da quello gastronomico, a quello artistico, assaggiando i prodotti tipici questi sono anche i territori della nocciola del Piemonte da cui viene prodotto il famoso gianduiotto piemontese e l’immancabile tartufo bianco di Alba eccellenza unica e rara di queste terre.
Molte sono anche le possibilità di conoscere questa regione facendo trekking tra le verdi colline e gli sterminati campi. I sentieri non sono particolarmente impegnativi; il più lungo va da Barolo a Monforte d’Alba in 6 km.
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9.Itinerari del vino in Italia: Via del Vino Colline del Ducato

Siamo in Abruzzo, in provincia di Teramo, dove nascono importanti vini DOC, insieme al Moscato, allo Chardonnay e alla Passerina, il vino bianco autoctono della regione.La Strada del Colline del Ducato parte da Giulianova, sulla costa. Si entra poi nell’entroterra, tra i vigneti dove si produce il Trebbiano d’Abruzzo, per arrivare a Notaresco. Qui nasce quello che è probabilmente il vino più famoso della regione, il Montepulciano d’Abruzzo.
Dopo una sosta nella città fortificata di Civitello, si torna verso il mare, fino a Roseto degli Abruzzi, non solo famosa meta turistica, ma anche importante centro di produzione vinicola. In questa zona, infatti, a Montepagano, si tiene ogni anno un’importante rassegna dei vini tipici abruzzesi.
Il viaggio prosegue verso Pineto, ancora una volta verso l’entroterra, dove avrete la possibilità di ammirare non solo i calanchi, tipiche formazioni argillose caratteristiche di questa zona, ma anche la bellissima e antica città di Atri.
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10.Via del Vino Franciacorta

Paesaggi da sogno, arte, cibo gustoso e, naturalmente, buon vino. La Franciacorta, in Lombardia, è tra le regioni più amate dagli appassionati di enoturismo.
Siamo in provincia di Brescia, a sud del lago d’Iseo, tra il Monte Orfano e il fiume Oglio. Per gli amanti della bicicletta ci sono cinque strade del vino che attraversano infiniti vigneti, dove si può anche praticare il trekking o il nordic walking, lungo sentieri ben segnalati. Inoltre, tra Mandalossa e Cellatica ci sono diversi piccoli borghi da visitare, con antichi castelli e abbazie.
Per quanto riguarda i vini, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Sia nelle città, come Brescia, sia nei piccoli borghi, potrete degustare Pinot Bianco o Nero, Chardonnay o Cabernet.
Da non perdere, naturalmente, il Franciacorta che dà il nome a questa affascinante Strada del Vino. Nelle sue sei varietà, questo vino è anche un ottimo pretesto per conoscere la cucina locale, poiché può abbinarsi praticamente a ogni piatto, dal pesce alla polenta, fino alla sbrisolona, il dolce tradizionale di questa zona.
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