Foto di Valter Cirillo da Pixabay
L’autunno è finalmente arrivato e con esso i caldi colori che riscaldano il cuore. Si tratta della stagione ideale per visitare i borghi, passeggiare tra vecchie abitazioni rurali e ammirare tramonti mozzafiato. L’autunno è anche la stagione delle sagre e della vendemmia, quale occasione migliore per scoprire i più suggestivi borghi italiani da visitare?
Borghi in Italia da visitare in autunno
San Gimignano

In un panorama suggestivo sorge uno dei borghi più famosi d’Italia: San Gimignano, anche nota come “città delle torri” (in passato ne vantava ben 72, oggi ne restano solo 14). Rimasto pressoché immutato dal 1400, è il luogo ideale per un tuffo nel passato storico italiano. Imperdibile è la torre del Diavolo, chiamata così perché il suo proprietario, di ritorno da un viaggio, disse di averla trovata più alta e il merito era del demonio. Da non perdere è l’assaggio del famoso Vernaccia di San Gimignano, un vino prodotto solo in questo luogo al mondo e che risale al ‘200.
Ostana

Per chi ama il foliage, l’itinerario consigliato è quello che conduce al più piccolo borgo d’Italia: Ostana. Passeggiare tra i boschi di betulle e i sottoboschi di lamponi e mirtilli, tra i prati e i pascoli, è un’esperienza impareggiabile. Un paese di soli 15 anime che conserva tutto il fascino della vita d’un tempo ormai perduto, di sapori dimenticati, di tradizioni da recuperare. Si tratta di un luogo che invita a lente passeggiate e a un contatto diretto con la natura e alla pace dei sensi. Per percorrerlo interamente a piedi bastano 4 ore.
Neive

Sempre in Piemonte, una tappa consigliata per ammirare il fenomeno del foliage è Neive, terra di turisti amanti del buon vino italiano. Ad accogliervi oltre alle foglie nei caldi colori autunnali (rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi sul finire del giorno e porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare), una sfilata di vigne, ceste di uva appena raccolta, enoteche e cantine. Vine definita la “terra dei quattro vini”: il Barbaresco delle vigne a sud-ovest del borgo, il Moscato d’Asti dall’aroma di glicine e tiglio, il Dolcetto e infine la Barbera d’Alba dal profumo invitante di mora e prugne. Passeggiare spensierati nelle stradine del paese durante le sagre popolari (come la “festa della vendemmia”) vi farà sentire come protagonisti di un film dove i protagonisti sono due sorridenti americani che si godono la dolce vita nella loro vacanza italiana.
Sant’Angelo in Vado

Uno dei più affascinanti borghi medievali delle Marche è Sant’Angelo in Vado, che da oltre 55 anni celebra il tartufo bianco italiano con una sagra che è la seconda più longeva d’Italia e che ogni anno attira migliaia di visitatori che restano estasiati dalle bellezze e dai sapori di questa terra. Il borgo con il Duomo e le sue caratteristiche connotazioni medievali vi accoglie in tutto il suo splendore. La stagione autunnale è senza dubbio il periodo migliore per visitarlo e scoprire i suoi tesori d’arte e di gusto.






