5 mete per un weekend primaverile in moto sulle Alpi, in custom

viaggi in cutom passi alpini

Un viaggio in moto custom attraverso i passi alpini non è una semplice gita: è un’esperienza che mette alla prova te e la tua custom, trasformando ogni tornante in un’avventura. Le custom, con il loro baricentro basso, manubri larghi e sospensioni rigide, offrono una guida intensa e coinvolgente, perfetta per chi cerca emozioni pure su due ruote.

Come Scegliere il Passo Giusto?

  1. Potenza e Coppia – Se hai una custom pesante (es. Harley-Davidson Softail), meglio passi ampi come il Grossglockner (A) o il Brennero (I/A), dove le curve sono più fluide e meno ripide.
  2. Agilità – Chopper o bobber con telaio corto? Punta su tornanti tecnici come il Passo Gavia (I) o il Colle delle Finestre (I), dove contano più equilibrio che velocità.
  3. Comfort – Hardtail o sella slim? Evita strade troppo lunghe e sconnesse. Lo Stelvio (I) è iconico, ma dopo 48 tornanti la schiena potrebbe ricordartelo per giorni.
  4. Stile – Vuoi panorami da film? La Route des Grandes Alpes (F) offre curve scenografiche e borghi dove fermarsi a far brillare il cromo.

Il Segreto?
Adatta il percorso alla tua moto, non il contrario. Una Sportster può divertirsi sui passi dolomitici, mentre una Dyna Wide Glide è più a suo agio su fondi ampi. E ricorda: in quota, l’aria rarefatta riduce la potenza – meglio carburatori tarati o centraline pronte.

Lo Stelvio in Custom: Un Viaggio che ti Segna la Pelle (e la Schiena)

passo dello stelvio in custom
passo dello stelvio in custom

C’è un motivo se ogni motociclista sogna di affrontare il Passo dello Stelvio almeno una volta nella vita. E c’è un motivo ancora più grande se decidi di farlo in sella a una custom.

Il periodo perfetto? Da fine maggio a inizio ottobre. Prima rischi la neve, dopo il gelo notturno. Ma scegli una bella giornata di giugno, quando l’asfalto è asciutto e i pullman turistici ancora dormono, e avrai la strada quasi tutta per te.

Parti da Bormio con il sole che accarezza il cromo della tua moto. Il primo tornante ti fa sobbalzare sulla sella – non esattamente un divano, lo sai bene. Al quinto, inizi a trovare il ritmo. Al decimo, capisci perché questo passo è leggenda.

Non è una passeggiata.


Il peso della custom si fa sentire nelle curve strette. Devi anticipare, dosare i freni, fidarti del motore. Ma quando ti fermi per una sota per riprendere fiato, con le mani che vibrano ancora leggermente e il panorama che toglie il fiato, tutto ha senso.

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In cima, a 2.758 metri,


il vento ti scompiglia i capelli mentre scatti la foto di rito. Poi via, verso Prato, dove la discesa è ancora più divertente.

Tre consigli che ti salvano la vita:

  1. Mai nei weekend d’estate – diventa un parcheggio
  2. Serbatoio pieno a valle – lassù non c’è nulla
  3. Portati qualcosa di pesante – anche a giugno in quota può nevicare

Gola di Tolmin in Custom: l’Adrenalina Selvaggia dell’Isonzo

gola di tolmin con la strada
gola di tolmin con la strada

Se cerchi un percorso dove l’asfalto si fonde con la natura incontaminata, la Gola di Tolmin è la risposta perfetta per la tua custom. Questo canyon scavato dall’Isonzo, al confine tra Italia e Slovenia, offre una strada stretta e sinuosa che si snoda tra pareti rocciose e acque turchesi, con curve che sembrano disegnate per far cantare il tuo bicilindrico.

Perché farlo in custom?


Perché qui non contano i cavalli, ma il feeling con la strada. Le curve strette e i cambi di pendenza mettono alla prova la tua abilità, mentre il rumore del fiume copre il rombo del motore, creando un’atmosfera quasi mistica. La scomodità della sella svanisce davanti agli scorci mozzafiato: ponti di legno, cascatelle e vegetazione lussureggiante ti faranno dimenticare di essere in sella a una moto pensata più per lo stile che per le montagne.

Quando andare?


Primavera e autunno sono ideali: d’estate può essere affollato di turisti, mentre d’inverno alcune parti sono chiuse. Consiglio: parti all’alba per avere la strada tutta per te e fermati a Tolmin, dove un caffè in piazza ti farà sentire un vero esploratore.

Attenzione:

  • L’asfalto può essere umido vicino al fiume
  • Niente guardrail: la concentrazione è d’obbligo

In sintesi:
Un’esperienza cruda, autentica, che trasforma la tua custom da regina del lungomare a protagonista di un’avventura alpina. Perché a volte, la strada meno battuta è quella che ti regala le emozioni più pure.

Großglockner in Custom: La Strada Regale per Chi Non Ha Paura dell’Altezza

Le Grossglockner Autriche 3 of 28
Le Grossglockner Autriche 3 of 28

Immagina una strada che si arrampica fino a 2.504 metri, con 36 tornanti che sembrano scolpiti nella roccia per mettere alla prova ogni fibra del tuo motociclista. La Großglockner Hochalpenstraße non è una semplice salita: è un’esperienza epica che trasforma la tua custom in un cavallo d’acciaio capace di sfidare le vette.

Perché farlo con una moto custom?
Perché qui la potenza conta meno del carattere. Il rombo del tuo bicilindrico risuonerà tra le pareti granitiche, mentre le lunghe curve paraboliche ti permetteranno di trovare un ritmo ipnotico. Sì, la posizione di guida non è ideale per le alte quote, ma quando arriverai al Kaiser-Franz-Josefs-Höhe, con il ghiacciaio Pasterze a due passi e la vista sul Großglockner (3.798 m), capirai che ne valeva la pena.

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Il momento perfetto?
Luglio e agosto, quando i prati esplodono di fiori alpini e la strada è completamente libera dalla neve. Ma attenzione:

  • Le mattine sono fredde, anche d’estate (guanti termici obbligatori)
  • Il traffico aumenta verso mezzogiorno (meglio partire all’alba)
  • In quota l’aria è rarefatta: motori carburati potrebbero perdere un po’ di brio

Cosa rende unico questo percorso?

  • I 15 tornanti a vista del versante nord, dove sembra di volare sopra la valle
  • I musei stradali lungo il percorso che raccontano 80 anni di storia
  • I rifugi dove assaggiare lo strudel più alto d’Austria

Consiglio da veterano:
Prima di scendere verso Heiligenblut, fermati al Fuscher Törl. Qui, con la tua custom parcheggiata sull’orlo del precipizio e il vento tra i capelli, capirai perché questa è considerata la strada più spettacolare d’Europa.

In fondo,
la Großglockner non è una strada, è un rito di passaggio. E farla con una custom – moto nata per le strade piatte – è come sfidare la gravità con stile. Perché a volte, bisogna alzare lo sguardo dalle curve e ricordarsi che si sta viaggiando tra le nuvole.

“Non importa quanto sia scomoda la tua sella: qui sarai troppo distratto dal panorama per accorgertene.”

Furka Pass in Custom: La Strada di 007 che ti Regala Brividi (e non solo per il Freddo)

The Furka Pass with an elevation of 2,42
The Furka Pass with an elevation of 2,42

Se hai sempre sognato di sentirti come James Bond in Goldfinger, il Furka Pass è il tuo set cinematografico personale. Questo passo svizzero a 2.429 metri non è solo una strada: è un’icona, con i suoi tornanti a strapiombo sul ghiacciaio del Rodano e quella sensazione costante di essere finiti in un film d’azione.

Perché farlo in custom sul versante del Rodano?
Perché è qui che la magia accade davvero:

  • Il ghiacciaio ti passa accanto come un gigante addormentato, così vicino che quasi ne senti il respiro
  • I tornanti a chiocciola sembrano progettati per far brillare il cromo della tua moto nelle curve strette
  • La strada sterrata alternativa (quella percorsa da Bond nel ’64) è un’opzione per chi vuole aggiungere un po’ di adrenalina in più

La custom è la moto giusta?
Assolutamente sì, ma con qualche accortezza:

  1. Scegli il versante ovest (da Gletsch) per la salita più spettacolare
  2. Attenzione alle sospensioni – alcune parti sono sconnesse
  3. Programma le soste – al Belvedere Hotel (quello del film) il caffè va bevuto guardando il ghiacciaio
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Il momento magico?
Fine giugno, quando:

  • La neve ha appena lasciato libero il passo
  • I turisti non hanno ancora invaso la strada
  • L’aria è così limpida che vedi il ghiacciaio riflettersi nella tua tanica

Curiosità da motociclista:
Quel tratto famoso del film? Oggi è una strada militare chiusa, ma con un po’ di fortuna (e permessi) puoi percorrerne un pezzo. Per tutti gli altri, c’è sempre la Furka Steam Railway, il treno a vapore che passa sotto la strada e sembra uscito da un altro secolo.

In fondo,
il Furka Pass è una di quelle strade che ti cambiano. E farla con una custom – con quel rombo basso che rimbomba tra le montagne – è come riscrivere la storia di Bond a modo tuo. Perché qui, tra una curva e l’altra, non sarai un semplice spettatore: sarai il protagonista.

“Alzi gli occhi dal manubrio per un secondo e capisci: non stai solo guidando, stai volando a due metri da un pezzo di storia della Terra.” 🏍️❄️

PS: Non dimenticare di fermarti al Rhonegletscher – il ghiacciaio si ritira di anno in anno, e quel che vedi oggi potrebbe non esserci più domani.

Route des Grandes Alpes in Custom: 720 km di Pura Poesia su Due Ruote

motorcycle tours rental alps france 1
motorcycle tours rental alps france 1

Se esiste un viaggio che trasforma una moto custom in una macchina del tempo, è questo: 720 km da Thonon-les-Bains a Nizza, attraverso 17 passi alpini che raccontano la storia delle Alpi francesi. Con la tua custom, non stai solo percorrendo una strada – stai scrivendo la tua leggenda personale tra curve epiche e panorami da togliere il fiato.

Perché farlo proprio con una custom?

  1. Il ritmo giusto – A 80 km/h (la velocità perfetta per gustarsi il panorama) il bicilindrico della tua Harley o Triumph canta la sua musica migliore
  2. Stile senza tempo – I paesini di montagna con i tetti in ardesia e le vecchie stazioni termali sembrano fatti apposta per far risaltare le linee della tua moto
  3. La sfida che vale – Affrontare il Col de l’Iseran (2.770 m, il più alto d’Europa) con una sella slim e un manubrio largo è un’impresa da raccontare

I momenti top:

  • Col du Galibier: dove la strada si arrampica come un nastro tra le rocce nude
  • Gorges du Cians: le pareti rosse del canyon ti fanno sentire su Marte
  • Arrivo a Mentone: quando dai ghiacciai sbuchi direttamente nel profumo degli agrumi

Consigli da chi l’ha già fatto:
✔ Prenditi almeno 4 giorni – non è una strada da divorare, ma da assaporare
✔ Dormi a Briançon (la città fortificata più alta d’Europa) e Barcelonnette (piccola Provenza in montagna)
✔ Il Col de la Bonette (2.802 m) merita il giro completo della strada a spirale in cima

La magia vera?
È quando ti fermi al Lac de Serre-Ponçon e capisci che la tua custom – moto nata per le strade dritte dell’America – si è trasformata in un’arma perfetta per le montagne. E mentre il sole tramonta dietro il Mont Pelvoux, accendi il motore per l’ultima curva verso il mare…

“Perché lo fai? Perché dopo il ventesimo tornante, la schiena non fa più male. E dopo il quarantesimo, neanche l’anima.”

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