Cosa vedere in Franciacorta tra borghi, colline e vini Doc

Tourism Italia Redazione

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Cosa vedere in Franciacorta: tra vigneti, borghi e arte, un itinerario in 10 tappe.

La Franciacorta è una vera e propria isola di pace e tranquillità a due passi da Milano. La Franciacorta si estende su una superficie di circa 200 chilometri quadrati affacciata sulle rive del Lago d’Iseo (qui il nostro itinerario in 10 tappe sul Lago d’Iseo) e comprende ben 19 comuni della Provincia di Brescia.

Le sue dolci campagne ricoperte di vigneti sono il simbolo di questa terra rigogliosa, conosciuta in tutto il mondo per la grande qualità dei suoi vini unici al mondo.

Un viaggio in Franciacorta non può quindi prescindere dalla scoperta delle sue numerose cantine e aziende vinicole dove poter toccare con mano, e degustare, i prodotti più celebri di questa terra.

Ma la Franciacorta ha molto di più dell’ottimo vino da offrire ai suoi visitatori: è infatti un territorio ricco di storia che nel corso degli anni ha visto il passaggio di Galli, Romani, Longobardi, ha ospitato grandi monasteri, è stato oggetto di contese tra Guelfi e Ghibellini, ha conosciuto Francesi e Austriaci ed è stato teatro delle lotte risorgimentali, e tutti questi cambiamenti hanno lasciato in dote chiese, palazzi e tanti monumenti che ancora oggi impreziosiscono queste meravigliose colline.

Ecco 10 luoghi che dovete assolutamente vedere durante il vostro viaggio in Franciacorta.

1. Il monastero di San Pietro in Lamosa

px San Pietro in Lamosa veduta alto
px San Pietro in Lamosa veduta alto Di Moliva – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11125243


A Provaglio d’Iseo, sopra un’altura rocciosa, si trova il Monastero di San Pietro in Lamosa, un edificio antichissimo che domina le torbiere. Si ritiene che il monastero sia stato costruito dove nell’antichità sorgevano antichi templi pagani e paleocristiani; risalgono invece all’XI secolo le tracce della costruzione di una prima chiesa, che fu poi donata ai monaci dell’Abbazia di Cluny e divenne il centro della vita economica e religiosa della zona.

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I monaci di Cluny vi rimasero fino al XV secolo e le tracce del loro passaggio sono ancora ben visibili, anche se oggi la chiesa presenta caratteristiche decisamente quattro-cinquecentesche. All’interno sono conservate numerose opere di pregevole fattura, tra cui un bel ciclo di affreschi dell’Historia salutis del XV-XVI secolo, che si trova nell’adiacente oratorio di Santa Maria Maddalena.

L’Abbazia olivetana di San Nicola a Rodengo.

px Abbazia Rodengo Chiostro Grande
px Abbazia Rodengo Chiostro Grande Di Laurom – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5205489


Tutta la storia della Franciacorta è stata fortemente caratterizzata dalla presenza di grandi entità monastiche, che fin da prima dell’anno Mille hanno contribuito in modo decisivo alla bonifica, al disboscamento e alla coltivazione del territorio. Uno degli esempi più importanti della presenza monastica in Franciacorta è l’Abbazia benedettina olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano.

Le origini di questo complesso religioso sono documentate a partire dall’XI secolo e proprio la presenza dei monaci benedettini, fedeli al loro motto “ora et labora”, ha contribuito a trasformare questo territorio. L’attuale edificio abbaziale risale al XV secolo e fu eretto dalla congregazione olivetana prima di diventare abbazia nel secolo successivo e di essere abbellito secondo un gusto spiccatamente rinascimentale con diverse opere d’arte.


3. Il Castello di Bornato

Il Castello di Bornato, lato a mezzogiorno e Palazzo
Il Castello di Bornato, lato a mezzogiorno e Palazzo Di Moliva – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9869803


Un castello medievale con all’interno una preziosa villa rinascimentale. Tutto questo si trova nel cuore della Franciacorta, dove si incontrano il massiccio castello di Bornato e la splendida Villa Orlando, da cui lo sguardo può spaziare su tutta la Pianura Padana. Il nucleo originario del castello è costituito da una possente roccaforte che sorvegliava l’antica via consolare che univa Bergamo a Brescia.

In seguito fu ampliato dalla famiglia Bornati con la costruzione di mura, torri e contrafforti diventando sempre più centrale nella vita di queste terre tanto da ospitare spesso artisti e letterati tra cui persino Dante Alighieri. Nel 1564 all’interno del castello la famiglia Gandini costruì Villa Orlando. Questi mirabili esempi di architettura sono circondati da un meraviglioso parco, mentre la torre principale del castello ospita le antiche cantine.


4. Il Castello di Passirano


Le mura massicce, l’ampio fossato, le alte torri e ancora le inconfondibili merlature ghibelline: il castello di Passirano è un pezzo di Medioevo perfettamente conservato nel cuore della Franciacorta. Eretto a scopo puramente difensivo a partire dal 1100, per secoli ha protetto gli abitanti del luogo dagli attacchi di nomadi e briganti.

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Molto belli sono il grande portale d’ingresso settecentesco e la torre della Specola, in passato utilizzata come osservatorio astronomico. Oggi il castello di Passirano ospita un’azienda vinicola, ma può essere ammirato in tutta la sua bellezza passeggiando intorno alle mura.


5. Castello di Quistini

castello quistini x
castello quistini x


Conosciuto anche come Palazzo Porcellaga, dal cognome del nobile Ottaviano che lo fece costruire nel 1560, il Castello Quistini ha mura a forma di pentagono, cinque torri agli angoli e una torre di quattro piani incastonata all’interno.

Sebbene parte del castello sia privata, oggi è possibile visitarne alcune stanze, tra cui la Sala delle Grottesche, che deve il suo nome alle decorazioni ottocentesche che ne ornano le pareti. Assolutamente imperdibile, poi, è la visita al meraviglioso giardino che abbraccia l’intero castello.

Qui si trova un suggestivo labirinto di rose formato da tre grandi cerchi concentrici e poi ancora l’incantevole giardino segreto con le sue ortensie multicolori e infine anche un giardino bioenergetico dalle proprietà terapeutiche.

La Fondazione Paolo e Carolina Zani di Cellatica.


La Fondazione intitolata all’imprenditore bresciano Paolo Zani e a sua figlia Carolina si propone di conservare e valorizzare la collezione d’arte della Casa-Museo di Cellatica e il suo meraviglioso giardino.

La Casa-Museo è molto più di uno scrigno che custodisce importanti opere d’arte; è un luogo di incontro e di confronto dove si tengono seminari, concerti e premi volti a favorire la formazione dei più giovani.

La collezione della Casa Museo è invece composta da oltre 1.200 opere tra dipinti, sculture, arti applicate e mobili. Tra queste, autentici capolavori di maestri assoluti come Canaletto, Tiepolo, Guardi, Longhi e Boucher, accanto a preziosi mobili barocchi e rococò provenienti soprattutto dalla Francia e da Venezia e a straordinari oggetti di arte applicata del XVII e XVIII secolo.


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7. Il Museo Agricolo e del Vino di Capriolo

AP Museo Ricci Curbastro Sala veterinaria x
AP Museo Ricci Curbastro Sala veterinaria x


È impossibile comprendere appieno la Franciacorta senza immergersi nelle tradizioni secolari della gente di queste terre e nel loro legame indissolubile con il mondo agricolo che, da queste parti, significa innanzitutto vite e vino.

Proprio per approfondire come nei secoli questo rapporto tra la Franciacorta e la sua gente sia diventato così stretto, a metà degli anni Ottanta Gualberto Ricci Cubastro decise di inaugurare un museo dedicato al mondo dell’agricoltura e del vino presso l’omonima azienda agricola di Capriolo.

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Questo oggi occupa quattro sale aperte tutto l’anno suddivise che conservano migliaia di oggetti che testimoniano il lavoro nei campi e la civiltà contadina di ieri e di oggi.


8. Borgo del Maglio


Immerso in un panorama da cartolina, circondato da un bosco rigoglioso ai piedi del Monte Dalma, presso la località la Grotta si trova uno dei più bei borghi d’Italia del Maglio. Il piccolo borgo è attraversato dalla roggia Molinara, che un tempo muoveva le ruote di un mulino per il grano e di un maglio in ferro, entrambi risalenti al 1400.

Oggi l’antico mulino è stato trasformato in un’abitazione privata, ma è ancora possibile visitare l’imponente maglio Averoldi, una fucina-museo dove è possibile assistere a dimostrazioni di lavorazione del ferro con tecniche antiche. Borgo del Maglio ospita anche la casa-museo Pietro Malossi, all’interno della quale si può ammirare una collezione privata di armi, mobili, stampe e dipinti d’epoca.


9. La Montina Museo Contemporaneo del Vino Franciacorta.

La Montina Museo Contemporaneo del Vino Franciacorta
La Montina Museo Contemporaneo del Vino Franciacorta


Le tenute La Montina si trovano a Monticelli Brusati, nell’estremo nord-est della Franciacorta e ospitano, oltre alla cantina e all’enoteca, la seicentesca Villa Baiana e il primo museo d’arte contemporanea di queste terre.

Qui è allestita una mostra permanente dell’artista milanese Remo Bianco, i cui dipinti e sculture sono disposti nei vari ambienti della tenuta, dalla cantina alla villa.

Il museo ospita spesso anche mostre personali di importanti artisti contemporanei, italiani e stranieri, le cui opere sono esposte in un suggestivo percorso che si snoda tra sale riccamente decorate, botti e bottiglie di vino.


10. Il Parco delle Sculture della Franciacorta.

Il Parco delle Sculture della Franciacorta
Il Parco delle Sculture della Franciacorta


Arte e natura, questi gli ingredienti che rendono unico il Parco delle Sculture della Franciacorta. Tra le colline coltivate a vigneto che si snodano tra Adro ed Erbusco si trova questo incredibile percorso culturale nato per volontà di Vittorio Moretti che, all’inizio del XXI secolo, indisse il Premio di scultura del Terzo Millennio rivolto ad artisti under 30.

Tra i quasi 800 giovani scultori che si presentarono, ne furono selezionati 13 che oggi vanno a comporre questo suggestivo parco. Tra queste Fiori di pietra del leccese Salvatore Sava, My Inside dell’artista giapponese Maki Nakamura e La casa orizzontale del veneto Giorgio Spiller, che si sono aggiudicate i primi tre posti del concorso e che, come le altre opere presenti oggi nel parco, si fondono armoniosamente con il verde della Franciacorta, rendendo ancora più preziosi i paesaggi mozzafiato.

<E tu conoscevi tutti questi luoghi da visitare nella Franciacorta se ne conosci altri, scrivili nei commenti.

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