La serie “Che Dio ci aiuti”, arrivata all’ottava stagione, continua a incantare i telespettatori con le storie di Suor Angela e delle consorelle. Il cuore della serie è il convento degli Angeli, situato nella pittoresca città di Fabriano, nelle Marche. In questo articolo esploreremo i luoghi più affascinanti di Fabriano e delle Marche, dove la spiritualità, la storia e la natura si fondono.
Fabriano: il cuore della serie

Fabriano è conosciuta come la “città della carta”, grazie alla sua lunga tradizione nella produzione artigianale di carta, ma è anche famosa per il suo centro storico ricco di fascino. Il convento degli Angeli, location chiave della serie, è stato ricreato utilizzando edifici storici della città. Passeggiando per Fabriano, si possono ammirare la Piazza del Comune, la Fontana Sturinalto e il Museo della Carta, che raccontano la storia di questa città unica.
Il chiostro e le antiche mura del convento, resi iconici dalla serie, evocano un senso di pace e riflessione. Molti visitatori si recano a Fabriano per rivivere l’atmosfera della serie e scoprire i luoghi in cui Suor Angela affronta le sue sfide quotidiane.
Le colline e i dintorni di Fabriano
Oltre al centro storico, Fabriano è circondata da colline verdi e paesaggi mozzafiato, perfetti per una giornata all’aria aperta. La natura incontaminata è stata spesso utilizzata nella serie per enfatizzare il messaggio di speranza e rinascita. Tra le mete imperdibili c’è il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, un luogo di straordinaria bellezza, ideale per escursioni e visite alle celebri Grotte di Frasassi.
Le Grotte, con le loro imponenti stalattiti e stalagmiti, offrono uno scenario suggestivo, perfetto per chi cerca pace e meraviglia. La serie ha saputo catturare l’essenza di questi luoghi, celebrandone la bellezza naturale.
Marche: un viaggio tra spiritualità e cultura
Le Marche, spesso considerate un tesoro nascosto d’Italia, sono la cornice perfetta per una fiction come “Che Dio ci aiuti”. Oltre a Fabriano, altre località della regione meritano una visita. Loreto, con la sua Basilica della Santa Casa, è un importante luogo di pellegrinaggio, mentre Urbino, patrimonio dell’UNESCO, incanta con il suo Palazzo Ducale e le stradine medievali.
La regione è anche famosa per la sua cucina, con piatti tipici come i vincisgrassi e le olive all’ascolana, che aggiungono un tocco di sapore a ogni viaggio.






