Una guida completa e dettagliata su 10 cose da fare e da vedere a Sorrento in 1, 2 o 3 giorni
Sorrento è la città costiera più famosa della Costa di Sorrento e si trova su una terrazza di teso con vista sul Golfo di Napoli. Questa città attira molti turisti con i suoi panorami mozzafiato, i paesaggi, il mare, l’affascinante centro storico, un’interessante architettura storica e religiosa, l’antica tradizione della tendone e dei lacci.

Celebrata da poeti, canti e dipinti, la bellissima terra delle sirene è famosa in tutto il mondo ed è la destinazione preferita del turismo internazionale. Sorrento, ospitale e allegro, accoglie i visitatori in cerca di sole, storia, arte, cultura e intrattenimento. Ci sono molte chiese ed edifici storici, luoghi incredibili, vicoli con piccoli negozi e negozi di artigianato. Ci sono molti ristoranti e caffè dove è possibile trascorrere il vostro tempo libero, festival ed eventi culturali per le vostre serate e, naturalmente, molte località balneari dove è possibile rilassarsi sotto il sole. Scopri con noi le 10 cose da vedere e da fare assolutamente durante il tuo tour a Sorrento.
Se siete alla ricerca di un hotel a Sorrento, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com. Ci sono circa 120 hotel con prezzi, immagini e commenti degli ospiti già soggiornati lì. Vai a Booking.com
Valle dei Mulini a Sorrento
È un luogo di grande suggestione, la profonda fessura nella roccia risale a circa 35.000 anni fa.
La valle è stata fatta dalla più violenta eruzione nella storia dei Campi Flegrei e da alcune conseguenze causate dall’acqua che ha progressivamente scolpito la base della valle. Questa valle è una delle meglio conservate della Penisola (ce ne sono altre quattro), anche se oggi, purtroppo, si può vedere solo la parte centrale di Piazza Tasso a Villa La Rupe e da lì alla Porta degli Anastasi. La Valle deve il suo nome alla presenza di un mulino, le cui rovine sono ancora visibili, utilizzato fino ai primi del ‘900 per macinare grano. La costruzione di Piazza Tasso (1866) segnò la fine delle attività della valle. Grazie al suo microclima speciale c’è una vegetazione rigogliosa.
Museo di Correale a Sorrento
“Il più bel museo provinciale d’Italia”, è stato chiamato in questo modo il Museo Correale con la sua interessante collezione di arti minori del XVII e XVIII secolo.
Il museo si trova nell’antica residenza della famiglia Correale, i conti di Terranova, con le collezioni di famiglia di dipinti e arte decorativa. Inaugurato nel 1924, il museo è diviso in 24 sale con manufatti greci, romani e medievali. È possibile trovare anche mobili di XVII e XVIII, porcellane e ceramiche di Capodimonte e di altre manifatture. Da non perdere la bella collezione di mobili e artigianato locale, il nucleo dei dipinti napoletani e stranieri (XVII-XVIII secolo) e quelli degli architetti paesaggisti della cosiddetta “Scuola di Posillipo” (Giacinto Gigante, Anton Plitoo, Teodoro Duclère ).
Dove: Via Correale, 50
Come arrivare: a piedi
Quando – Ore:
Dalle 1/04 alle 31/10: dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 18:30; Domenica e festivi 9:30 – 1. Ore 20 : Lunedì chiuso.
Dall’1/11 al 31/03: dal martedì al sabato dalle 21:30 alle 13:30; Domenica e festivi 9:30 – 13:30 lunedì chiuso.
Biglietti: 7 €
Chiesa di san Francesco a Sorrento
A pochi metri dalla Villa Comunale, c’è il complesso di San Francesco d’Assisi formato dalla chiesa, dal chiostro e dal monastero. Nel XIV secolo i francescani eressero, sul sito dell’antico oratorio fondato da Sant’Anthonino, una chiesa successivamente modificata in stile barocco.
Completamente ricostruita all’inizio del XVIII secolo, conserva l’architettura di quell’epoca ad eccezione della facciata in marmo bianco risalente al 1926 e della porta intarsiata del XVI secolo. L’interno ha una navata unica con ricche decorazioni in stucco, una statua in legno di San Francesco e, sull’altare maggiore, il dipinto di San Francesco riceve la stimmata (1735) di Antonio Gamba, allievo di Solimena. Vicino alla chiesa si trova il monastero benedettino fondato nel XIV secolo. Da non perdere il chiostro con la sua struttura ad arco, fusione armoniosa di stili diversi grazie al restauro delle varie epoche, con pittoresco posizionamento di piante e fiori. Oltre alla sua bellezza, il chiostro è famoso per ospitare mostre d’arte, mostre ed eventi musicali dell’estate di Sorrento.
Dove: Piazza Francesco Saverio Gargiulo
Come arrivare: a piedi
Quando – Ore: tutti i giorni dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 22:00
Piazza Tasso in Sorrento
Attraversata da Corso Italia, Piazza Tasso è la piazza principale di Sorrento, cuore della vita cittadina, emblema di una realtà turistica di fama internazionale.
Originariamente, la piazza era chiamata Largo del Castello sotto il castello costruito da Ferdinando d’Aragona nel XV secolo. Nel XIX secolo la trasformazione urbana segnò la scomparsa del castello, dell’antica cinta muraria e dell’antica Porta del Piano. Prende il nome dal più famoso cittadino di Sorrento,Torquato Tasso, la piazza è adornata dalla statua di Sant’Antonio Abate, santo patrono della città. Tra gli edifici che circondano la piazza, si può ammirare la casa Correale con un bellissimo cortile piastrellato, la chiesa carmelitana di Santa Maria con la sua ricca facciata barocca e l’elegante Grand Hotel Vittoria, famoso per aver ospitato nel 1921 il grande Enrico Caruso.
Basilica di Sant’ Antonio
Sant’Antonino è “Patron, Avvocato e Padre” di Sorrento e della penisola. Al santo che protegge la città da disastri, epidemie e a cui sono attribuiti molti miracoli, è dedicata la chiesa in piazza.
Probabilmente costruita intorno all’anno mille, nei secoli successivi la chiesa è stata restaurata molte volte. All’ingresso della basilica due ossa dei cetacei ricordano il miracolo più famoso compiuto da Sant’Antonio, che è quello di aver salvato un bambino che è stato inghiottito da una balena. L’interno ha tre navate divise per dodici colonne (6 per lato), in parte dalle ville romane. Il soffitto della navata è decorato con tre dipinti di Giambattista Lama (1734). Al centro della cripta si trova l’altare con la statua di Sant’Antonio. Sotto l’altare sono conservati i resti del santo patrono; sulle pareti c’è una ricca collezione di offerte votive, un dono dei marinai sopravvissuti ai naufragi e dipinti di salvataggi miracolosi.
Dove: Piazza Sant’Antonio
Come arrivare: a piedi
Quando – Ore: tutti i giorni dalle 7 alle 19.30
Cattedrale di Sorrento
Ricostruita nel XV secolo in stile romanesco su un antico luogo di culto, la cattedrale dedicata ai santi Filippo e Giacomo ha avuto diversi restauri che hanno cambiato l’intero look, fino alla ricostruzione della facciata nel 1924.

L’unico elemento originale è il lato in marmo portale (1479) che mostra nell’architrave lo stemma di Sestra IV, della casa d’Aragona, e dell’arcivescovo De Angelis. La croce latina interna con tre navate, ha decorato soffitti con dipinti barocchi di Oronzo e Nicola Malinconio e Giacomo del Po, e conserva opere di grande valore. Nella prima cappella c’è un rilievo in marmo del Redentore del 1522 incorniciato da dodici tessere del XIV secolo. Nella navata centrale si possono ammirare il trono dell’arcivescovo e un pulpito ornato da una “Madonna con Bambino” di Silvestro Buono (1580), entrambi del XVI secolo; nel presbiterio, il coro in legno è un notevole esempio dell’intarsio di Sorrento dei primi xx secolo. Inoltre nella Cappella del Santissimo Sacramento, c’è un bel crocifisso in legno del ‘400 che si affaccia sull’altare con i cherubini di Domenico Antonio Vaccaro. A pochi metri dal Duomo, su Corso Italia, c’è la campana rossa di cinque piani. Il seminterrato e i primi tre piani risalgono probabilmente al XI secolo, la parte superiore con l’orologio in ceramica, è stato realizzato nel XVIII secolo.
Dove: Corso Italia – Largo Arcivescovado
Come arrivare: a piedi
Quando – Ore: Lunedi – Domenica 8:00 12:00 e 16 –16:00
Sedile Dominova in Sorrento
Costruito nel XIV secolo come Domus Novae (da qui Dominova), il piccolo edificio quadrato nel centro storico di Sorrento, è l’unica prova in Campania delle antiche sedi aristocratiche, un’istituzione medievale responsabile dell’amministrazione della res publica ( affari pubblici).
L’edificio Dominova, che riflette un’architettura di stile rinascimentale, si presenta come una loggia ad arco racchiusa su due lati da balaustre mentre affreschi scenici decorano le pareti di altri due. All’interno si possono ammirare alcuni affreschi, uno dei quali riproduce l’emblema di Sorrento circondato da angeli. La loggia è sormontata da una cupola del XVII secolo con piastrelle verdi e gialle. Nella volta della cupola sono raffigurati gli emblemi araldici delle famiglie nobili che facevano parte della sede. La sala accanto alla loggia, utilizzata dalle famiglie nobili del tempo per riunioni private, è sede della Società dei Lavoratori per l’Aiuto Mutuo dal 1895.
Marina Grande e Marina Piccola in Sorrento
Marina Grande è un pittoresco villaggio di pescatori con case colorate, barche e reti sulla riva.
Il villaggio, reso famoso dal film con Sophia Loren e Vittorio De Sica “Pane, Amore e …”, offre caffè tipici, ristoranti e beach club. Il 26 luglio si celebra Sant’Anna, la patrona del villaggio, a cui è dedicata la chiesa.
Marina Piccola è il porto di Sorrento, un importante pianerottolo di sbarco per traghetti e aliscafi, situato non lontano da Piazza Tasso. Il porto, situato in una bella baia, un tempo era chiamato Marina di Capo Cervo dal promontorio che lo domina. Accanto al porto ci sono le località balneari che spesso, a causa delle piccole dimensioni della spiaggia, sono realizzati su palafitte sull’acqua.
Cose da mangiare a Sorrento
A Sorrento la cucina è una sorta di arte. La gastronomia sorrento ha un’antica tradizione ispirata alla qualità dei suoi ingredienti
Ingredienti naturali, prodotti locali (olio d’oliva, vino, verdure, noci, formaggio, limone) e varietà di cibo sono alla base delle specialità più popolari della cucina Sorrento. Tra i piatti più famosi, da non perdere i leggendari “gnocchi alla sorrentina” con pomodoro, basilico e fiordilatte, cannelloni con ricotta, aragosta bollita o cotta in pomodoro, parmigiana, gamberetti fritti con una panatura leggera. Piatti semplici ma con un ottimo gusto. Ultimo ma non meno importante, la panetteria locale, arricchita dal profumo degli agrumi: sorbetto al limone, delizia al limone (torta ricoperta e riempita con una morbida crema di limone), baba con il gusto del limoncello. Eccellente anche gelato caldo (il semifreddo locale), zeppole (sbuffi fritti ripieni di panna), la sfogliatella e le “follovielli”, gnocchi ripieni di uvetta cotta in forno a legna. Per aiutare la digestione, non c’è niente di meglio di un buon liquore di limoncello, servito freddo in piccoli bicchieri.
Dove Dormire a Sorrento
Da quasi due secoli Sorrento è meta turistica di nobili, artisti e gente comune, quindi ha una vasta sistemazione turistica e buoni prezzi per tutti i budget.

Ci sono molti alberghi e pensioni, e un gran numero di B & B nel centro storico. Sorrento è piccolo, quindi non è necessario utilizzare l’auto per muoversi. La città è una destinazione per i turisti internazionali tutto l’anno, e durante l’alta stagione (Pasqua, Natale, lunghi fine settimana e vacanze estive), non è facile trovare un posto ad un buon prezzo. Una buona alternativa sono gli hotel e i B& B lungo la Costiera Amalfitana. In tutti i casi si consiglia di prenotare un po ‘in anticipo.
Se siete alla ricerca di un hotel a Sorrento, vi consigliamo di scegliere tra quelli offerti da Booking.com.






