Undertourism: un’alternativa al modo di viaggiare

Tourism Italia Redazione

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Dimenticate le lunghe code di attesa fuori al museo famoso, le ore di attesa per visitare un’attrazione turistica, le corse in spiaggia per riuscire a prendere l’ultimo ombrellone disponibile: la nuova tendenza di viaggio sarà l’undertourism, ovvero la rivincita delle mete alternative. Si tratta di una nuova ottica di esplorare il mondo e di scegliere la propria destinazione di viaggia.

Alla base dell’undertourism c’è una filosofia basata sulla rinuncia allo stress e ai luoghi sovraffollati. Il coronavirus porterà una nuova consapevolezza nelle persone. Si sceglieranno per le vacanze luoghi meno frequentati, ma ugualmente ricchi di fascino, posti finora sconosciuti o sottovalutati, ma soprattutto luoghi non affollati e quindi meno rischiosi, vista la situazione critica di emergenza sanitaria.

Cos’è l’undertourism?

Undertourism: un’alternativa al modo di viaggiare

Scegliere una meta alternativa alimenta in noi il fascino dell’avventura. Si risparmia tempo, stress, ma anche denaro. Una vacanza in mete non conosciute non grava sul portafoglio e riempie il cuore di esperienze indimenticabili.  Abbiamo la fortuna di avere sul nostro pianeta una grande varietà di luoghi, perché allora limitarsi alle solite mete super gettonate ed affollate?

L’undertourism promuove le mete non note, ancora autentiche, ricche di tradizioni. Chi sceglie una meta alternativa ha un’idea di viaggio lontana dal turismo di massa e crede nel potere della scoperta e dell’avventura. Questa filosofia di viaggio preferisce la qualità alla moda e crede che ogni luogo anche il più remoto e sconosciuto del mondo meriti di essere visitato ed apprezzato.

Lontano dalla folla e dal caos, alla scoperta del silenzio, della natura, di se stessi, evitando mete del turismo di massa come ad esempio Venezia e New York dove spesso il numero dei turisti supera di gran lunga il numero degli abitanti. L’undertourism è consigliato a chi si sente viaggiatore e non turista, e a chi ha già visitato buona parte delle mete note, ma avverte ancora il desiderio di conoscere posti nuovi ed esplorare.

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Undertourism: ecco le mete da visitare almeno una volta nella vita

Undertourism: un’alternativa al modo di viaggiare

Il contrario dell’undertourism è l’overtourism ossia il sovraffollamento turistico.

Mete assolutamente consigliate per chi vuole sfuggire alla folla sono sicuramente Salar de Uyuni e Prìncipe nel Golfo di Guinea. La prima è la più grande distesa di sale del mondo, grande quanto la Campania, ben 10 miliardi di tonnellate di sale che brillando accecando gli occhi.

Principe, invece, è una repubblica democratica dove la natura è ancora incontaminata e c’è un forte richiamo equatoriale. Le distese di sabbia bianca ricordano i Caraibi, ma ci sono anche zone dove c’è la sabbia nera. Il tutto nel più assoluto relax e senza orde di turisti impazziti.

Un’altra destinazione consigliata è Goreme in Cappadocia dove ci sono i cosiddetti “Camini delle Fate” e ci si sposta in groppa a un mulo o su una mongolfiera.

Una meta ultimamente considerata è Bratislava in Slovacchia, ma anche Rijeka in Croazia è stata rivalutata.

Per chi ama gli Stati Uniti consigliamo l’Alaska, che offre un paesaggio mozzafiato e gran parte inesplorato. Fiumi, laghi e tanti animali tipici come il bisonte, l’orso bianco e l’alce, ma anche ghiacciai eterni. Il periodo migliore è senza dubbio l’estate dove le temperature sono più sopportabili.

Per gli amanti del verde e dell’aria buona consigliamo le isole Faroe in Danimarca. I villaggi sono fatti di casette di legno con i tetti ricoperti d’erba e l’attività principale è il bird watching.

Per chi ama le mete insolite la Mongolia è il top. Qui si possono incontrare i nomadi delle steppe e l’unico rumore percepito è quello del vento. Un luogo dove trovare la pace interiore e fare un viaggio alla ricerca di sè stessi.

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Per chi vuole restare in Italia c’è una meta fuori dal turismo di massa e dimenticata dall’epoca del Grand Tour del 1700 ossia i Campi Flegrei in Campania, dove è possibile visitare ad esempio Cuma dove vi è il luogo della leggenda della Sibilla Cumana. Baia, Bacoli, Cuma, Miseno sono paesini dove il clima piacevole, il sole che bacia tutto l’anno la pelle, il buon cibo economico, ma soprattutto i tanti resti archeologici sanno davvero incantare.

A Baia c’è l’unica città sommersa al mondo che è anche visitabile lo sapevate? Risale all’epoca dei Romani ma è ignota ai turisti così come al popolo napoletano che abita in città.

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