Alla scoperta dell’Italia rinascimentale grazie al gam tourism: Assassin’s Creed 2

Tourism Italia Redazione

Ezio Auditore da Firenze, un nobile fiorentino o meglio un assassino con il suo credo ed appartenente alla Setta degli Assassini, un antichissimo ordine (immaginario) in secolare lotta contro i Cavalieri Templari. Chi non conosce il famoso gioco “Assassin’s Creed 2”? A colpire e far innamorare milioni di persone è il mix perfetto di storia, arte e architettura, presentato con un linguaggio semplice, immediato, ma ricco di nozioni e immagini mozzafiato.

Un viaggio virtuale nell’Italia rinascimentale: Roma, Venezia, Firenze, Forlì, Monteriggioni e altri centri toscani, tutti ricostruiti nei minimi dettagli. Il gioco dell’Ubisoft conquista così non solo schiere di ragazzini, ma un più ampio target (l’età media del pubblico è 35 anni) che riscoprono luoghi italiani reali, tuttora esistenti e che poi desiderano visitare dal vivo.

Assassin’s Creed 2, uscito nel 2009, ha contribuito ad un aumento significativo del turismo in determinati borghi che erano stati dimenticati come Monteriggioni e San Gimignano. I giocatori nel gioco visitano tanti luoghi italiani nell’atmosfera dell’epoca rinascimentale, ed utilizzano mappe, scoprono dipinti, cripte e scorci di città che non avrebbero mai potuto conoscere in altro modo.

I creatori del gioco, infatti, sono stati minuziosi nel ricreare perfettamente ogni ambientazione e il team di sviluppatori ha visitato di persona tutti i luoghi del gioco, ma anche archivi, musei e biblioteche di quelle città.

Le città del gioco Assassin’s Creed 2.

Venezia

Ezio si reca a San Marco, visita anche l’interno della famosa basilica (la ricostruzione è dettagliata e fedelissima). Anche la Chiesa dei Frari è visitabile e il ponte di Rialto in legno (all’epoca nel 1500 era così).

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Roma

Anche se storicamente Roma all’epoca era molto simile a Firenze, gli sviluppatori del gioco la rendono in stile barocco (erroneamente) per distinguerla agli occhi dei giocatori dalla città toscana. Ezio si reca nella Cappella Sistina dove trova Rodrigo Borgia che celebra la messa. 

Firenze

Alla scoperta dell’Italia rinascimentale grazie al gam tourism: Assassin’s Creed 2

Tanti sono i luoghi iconici che avrete modo di visitare durante il gioco. A colpire l’attenzione è sicuramente la bottega di Leonardo da Vinci, il genio del Rinascimento. Nel gioco incontrerete un giovane Leonardo inventore che sarà uno dei vostri più preziosi alleati. Nella sua bottega Ezio si rifugia dopo l’esecuzione della sua famiglia e sarà proprio Leonardo ad aiutarlo a decifrare le pagine del codice. Il Duomo di Firenze è il monumento più alto di tutte le città italiane ricostruite nel gioco. Il vicino Campanile di Giotto è un ottimo punto d’osservazione per la città e per fare il famoso volo dell’angelo. Ezio può arrampicarsi sopra la famosa Cupola del Brunelleschi. Nel gioco avrete modo di visitare anche il più celebre ponte di Firenze, Ponte Vecchio, dove Ezio si scontra in una rissa con Vieri de’ Pazzi.Anche Palazzo Pitti è presente nel gioco ed è la residenza di Giacomo Savonarola.

Forlì

Il giocatore da Firenze si sposta a Monteriggioni, San Gimignano e Forlì. In particolare a Forlì visita l’interno della Rocca di Ravaldino.

San Gimignano

Famosa per la sua architettura e per le sue torri medievali, è una piccola città fortificata che si trova a metà strada tra Firenze e Siena. Tra gli edifici significativi in Assassin’s Creed 2 ci sono: Torre Grossa e Antico Teatro Romano. Nel gioco è l’unica città non introdotta da un filmato e che non ha carro di fieno o rose, ma solo carri di fogliame.

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Monteriggioni

Era il 2008 quando gli sviluppatori del gioco Assassin’s Creed 2, durante le fasi preliminari, decisero di includere Monteriggioni tra i borghi toscani già presenti nel gioco. Fu per colpa del fato in realtà. Il team, per colpa della forte pioggia, si trovò bloccato a Monteriggioni e si innamorò della cittadina, delle sue mura e del piccolo borgo. Nel gioco, però, la piazza e la chiesa di Santa Maria Assunta, si trovano ad est mentre nella realtà si trovano all’entrata del borgo di Monteriggioni. Anche Villa Monteriggioni, la dimora dove si rifugia il nipote di Mario, Ezio Auditore da Firenze, non si trova nella cittadina.

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