Alla scoperta del Parco sommerso di Gaiola

Isoletta della Gaiola Napoli

In questo articolo ci occuperemo di approfondire e descrivere il Parco sommerso di Gaiola, un’oasi da sogno sita presso la Campania, più precisamente nel Comune di Napoli.

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su un’area marina altamente protetta che, da sempre, attira moltissimi turisti per via della sua semplicità e della sua immensa bellezza.

Parco sommerso di Gaiola

Questa meraviglia della natura è una zona protetta che si trova nei pressi del quartiere di Posillipo e di Napoli, ed è proprio per questo motivo che il suo nome si ispira ad un isolotto localizzato a pochi chilometri dalla città.

Quello che stiamo descrivendo in queste righe può essere descritto come un sito archeologico in parte sommerso, che raccoglie diversi reperti di natura archeologica, biologica e vulcanica, offrendo così la possibilità di visionare antiche forme di vita appartenute al passato e valutare come la crosta terrestre sia sprofondata con il passare del tempo.

Tra le meraviglie che si possono visitare recandosi presso questa località è sicuramente da citare la villa imperiale di Pausilypon, che divenne la residenza di diversi imperatori e che, a oggi, permette di compiere diverse escursioni e passeggiate su battelli predisposti a praticare attività come lo snorkelling e il diving.

Curiosità e storia della località

Questa piccola riserva è nota in tutto il mondo non solo per la sua bellezza, ma anche per le leggende e le storie che circolano sul suo conto.

La prima di queste storie è riconducibile al nome dell’Isola, che da prima venne nominata Caiola, in quanto il nome doveva riferirsi alle numerose grotte presenti sul territorio anche se, in napoletano, la stessa parola significa “gabbia” e questo poteva essere controproducente per i turisti del luogo.

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Molte altre voci circolano circa il numero dei morti e dei suicidi, poiché sono davvero numerosi i ritrovamenti che vengono fatti ogni anno in questo tratto.

Non meno importante è la leggenda della moglie e il suo fantasma.

Secondo questo racconto, un tempo esisteva una specie di teleferica che riusciva a collegare l’isola alla terraferma e quest’isola era in mano a un tedesco che venne assassinato all’improvviso.

La moglie morì poco tempo dopo quando la teleferica su cui stava camminando cedette senza preavviso ed essa annegò nel mare. Da allora si dice che il suo fantasma vive ancora in quelle zone e che, durante le tempeste più forti, è possibile udire il suo pianto e i suoi lamenti.

Si pensa inoltre che si tratti di un’isola maledetta, in quanto tutti coloro che l’hanno posseduta o vi hanno abitato sono morti.

Ovviamente si tratta di leggende locali che non sono mai state dimostrate, ma che fanno parte del folklore popolare che, sicuramente, ama velarsi di fascino e mistero per cercare di attirare più turisti e visitatori.

Perché scegliere di visitare il Parco sommerso di Gaiola

Se sei un amante della natura non potrai in alcun modo farti sfuggire questa possibilità, poiché sarai finalmente libero di osservare una zona unica che ti permetterà di dare sfogo alle tue passioni e ai tuoi hobby in maniera del tutto spensierata.

Ricordiamo inoltre che il Parco sommerso di Gaiola ha ottenuto diversi titoli non solo dall’Unesco, ma anche dal Ministero dell’Ambiente, riuscendo a vincere su altri comuni e ottenendo il titolo di riserva più bella di tutta la penisola italiana.

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Questo paradiso non è molto grande e, proprio per questo motivo, l’ingresso è consentito ad un massimo di 100 persone alla volta tramite prenotazione.

Nella zona vivono davvero tantissime specie animali e vegetali, che non fanno altro che aumentare la varietà e l’entusiasmo di questa luogo che si dipinge di mille sfumature diverse e irripetibili ogni giorno che passa.

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