La città di Venezia, per il suo ambiente lagunare, è sicuramente una delle città più particolari al mondo ed è tra le città più visitate d’Italia ogni anno. A Venezia è possibile vedere numerosi ponti, tra i quali possiamo menzionare il Ponte di Rialto, piazza San Marco, con la basilica di San Marco, e tanto altro. Ma, oltre alle attrazioni sulla terraferma, questa provincia e ricca di numerose isole. Tra queste, le più famose tra isole minori di Venezia sono sicuramente le isole di Burano, Murano e Torcello, ognuna con le sue particolarità. Queste isole sono collegate al centro storico di Venezia tramite le linee di trasporto pubblico dell’ACTV (generalmente le linee 4.1 o 4.2 e la linea 12). Oppure è possibile organizzare un tour privato o utilizzare i taxi-barca tipici della zona. Esistono delle escursioni in barca progettate appositamente per un tour delle isole della laguna di Venezia. Mentre queste isole, tra di loro, sono collegate da una serie di battelli. L’isola di Burano è famosa per i suoi merletti, mentre quella di Murano per le sue vetrerie, tanto da essere soprannominata la “città del vetro”.
Isola di Burano: storia e cosa vedere assolutamente

Il comune di Burano si estende per soli 0,2 chilometri quadrati, ma conta più di 2000 abitanti. Secondo la tradizione è stato fondato dagli abitanti della città romana di Altino, rifugiatisi nella laguna veneziana per proteggersi dalle invasioni dei barbari. La prima citazione certa del nome dell’isola, scritto al genitivo come “Burani”, risale all’840. Tra i luoghi di interesse di Burano, possiamo menzionare la sua unica piazza, che è Piazza Galuppi, ricca di ristoranti e piccoli negozi. Al centro della piazza c’è la statua di Remigio Barbaro dedicata a Baldassare Galuppi, grande compositore e organista italiano, nato proprio a Burano nel 1706.
Tra le mete religiose è possibile menzionare la Chiesa di San Martino Vescovo e l’adiacente Cappella di Santa Barbara. Se vi piacciono gli edifici pendenti, qui potrete trovare il campanile storto di Burano. Interessante, per gli amanti del pesce, la Vecchia Pescheria (chiamata qui Pescarìa Vecia), che si trova in Via Giudecca. Come abbiamo già anticipato, Burano è l’isola dei merletti, ed è quindi possibile ammirarne in città la lavorazione. Esiste infatti anche il Museo del merletto, che si trova nello storico palazzetto del Podestà e che fino al 1970 ha accolto la Scuola del merletto. Come piatti tipici ci sono il risotto di gó e il Bussolà, un dolce a forma di ciambella.
Cose da vedere nell’isola di Murano: vetrerie e museo del vetro

Il comune di Murano è più grande di quello di Burano, si estende per poco più di un chilometro quadrato e conta più di 4000 abitanti. È composto da sette isole posizionate lungo il canale dei Marani, divise poi da canali e rii e collegate tra di loro da ponti. Il nome dovrebbe derivare dal latino “Amurius” e le sue origini sono simili a quelle di Burano, dovute molto probabilmente a una ricerca di protezione durante le invasioni barbariche. Sempre nell’840, abbiamo un primo riferimento certo a Murano, con il nome di “Amorianas”. Tra i luoghi di interesse di Murano possiamo menzionare la chiesa di San Pietro Martire, che si trova poco prima del ponte Longo, e la basilica di Santa Maria e Donato, che è il Duomo di Murano.
Murano è anche chiamata la “città del vetro”, proprio perché la tradizione del vetro soffiato è molto antica e risale a poco prima dell’anno 1000. La Cattedrale del vetro di Santa Chiara è il centro più importante della città in materia. Questa fornace è divisa su due piano. Al primo piano è possibile vedere oggetti in vetro che possono essere anche acquistati, mentre al secondo piano c’è una mostra di oggetti in vetro. Il Palazzo Giustinian è invece sede del Museo del Vetro.
Isola di Torcello: storia, abitanti e cosa vedere

Rispetto alle altre due isole, il comune di Torcello è scarsamente abitato, al 2022 conta solamente 13 abitanti, ma, nell’antichità, è stata la prima isola della laguna ad essere abitata. E, durante l’anno, viene invasa dai turisti. Tra i luoghi d’interesse di Torcello c’è la cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata già nel 639, ai tempi dell’imperatore di Bisanzio Eraclio. Qui si trovano il mosaico del Giudizio Universale e, poco più avanti, il Campanile. Il campanile risale all’XI secolo e dalla sua sommità si può vedere il panorama della laguna. In zona è possibile visitare anche la chiesa di Santa Fosca, costruita verso il 1100. Nei palazzi dell’Archivio e del Consiglio è invece situato il piccolo Museo di Torcello. Qui è possibile reperti della zona lagunare e dell’insediamento torcelliano.

Un ultimo luogo interessante è il ponte del Diavolo, che sembra essere legato a una leggenda risalente al periodo della dominazione austriaca. Una ragazza si era rivolta a una maga che invocò l’aiuto del Diavolo per far ritornare in vita il suo amore, un soldato austriaco fatto uccidere dalla propria famiglia. Ma, si sa, quando si richiede l’intervento del diavolo, succede sempre qualche evento avverso.






