Girare l’Italia sulle ali di un libro. Viaggi e letteratura sono due ambiti strettamente intrecciati: ogni buon romanzo, del resto, ci trasporta in un altro luogo, di cui alla fine conosciamo la geografia, gli abitanti e i riti. Allo stesso modo, vedere finalmente scorci delle città o dei paesaggi descritti nelle pagine dei libri che più amiamo ha il potere di riportarci alla mente le avventure, le passioni e le vicende che i loro autori vi hanno raccontato.
Ci sono romanzi che sanno raccontare così bene lo spirito di un luogo da farlo sembrare un protagonista silenzioso, capace di trasmettere messaggi, emozioni o presagi. Vi è mai venuta la curiosità di vivere in prima persona gli ambienti in cui si svolgono le vostre letture più appassionate?
Val d’Aosta: Otto montagne di Paolo Cognetti

Vincitore del Premio Strega 2017, tradotto in una trentina di lingue e ora adattato in un film, con Alessandro Borghi e Luca Marinelli, che interpretano gli amici al centro del romanzo: Dietro la geografia mascherata delle Otto montagne di Paolo Cognetti ci sono senza dubbio le valli e i ghiacciai al confine tra Piemonte e Val D’Aosta.
Il villaggio immaginario di Grana, dove nasce il sodalizio tra i due protagonisti, è probabilmente la frazione di Graines in Val d’Ayas, nel comune di Brusson, in Val d’Aosta, dove Cognetti trascorre gran parte dell’anno.
Le arrampicate narrate nel romanzo comprendono i ghiacciai del Lys e del Garstelet , i rifugi Mezzalama e Gnifetti.
Ma per raggiungere gli stessi luoghi bastano buone scarpe e un sentiero ripido: ovunque vi porti, sarà la strada giusta.
Venezia: Corto Maltese

Tra i tanti percorsi a tema che attraversano Venezia, uno dei più onirici è sicuramente quello dei luoghi evocati nei fumetti di Corto Maltese, un marinaio avventuroso, protagonista delle storie di Hugo Pratt, che considerava la città il centro del mondo e un luogo assolutamente magico. Nei suoi disegni, Pratt ribattezzava luoghi familiari con nomi creativi, trasformando la geografia veneziana in una delle mete esotiche di Maltese, sempre onirica e arcana.
Così, il Ponte Widmann, vicino alla Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, a Cannaregio, si trasforma nel “Ponte della Nostalgia”, la proverbiale “Corte Sconta detta Arcana”, titolo di una delle sue più belle avventure, non è altro che Corte Botera, vicino alla Basilica dei Santi Giovanni e Paolo mentre il sotoportego dell’Anzolo a Castello viene reinventato come “sotoportego dei Cattivi Pensieri”. Per percorrere questa alternativa avventura veneziana, è sufficiente mettere da parte ogni limite alla propria fantasia.
Lecco: I Promessi Sposi

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno tra due catene ininterrotte di monti…”: questo, estratto dai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, è uno degli incipit più noti della letteratura italiana: un’autentica istantanea in prosa che descrive il territorio lecchese, scenario di gran parte delle vicende narrate nel romanzo. Sembra infatti che questo fosse il panorama di cui l’autore godeva da ragazzo dalla villa del Caleotto a Lecco, appartenuta alla sua casata fin dal periodo in cui è incentrato il romanzo.
Questa villa, oggi casa-museo, è il punto da cui partire per scoprire le tracce di Renzo e Lucia: poco distante si trovano le cantine e il sagrato del convento in cui si dice abbia vissuto Fra’ Cristoforo.
Nelle frazioni di Olate e Acquate si trovano anche la presumibile abitazione di Don Rodrigo, l’attuale Villa Guzzi, due case in cui forse visse Lucia e la chiesa di Don Abbondio.
Su uno spuntone di roccia al confine tra i due Comuni di Lecco e Vercurago si possono ancora vedere i ruderi del castello dell’Innominato, noto come castello di Somasca: sembra che il Manzoni si sia ispirato al suo antico signore, Francesco Bernardino Visconti, nel realizzare il tenebroso personaggio.
Firenze: Una camera con vista

Lo charme di Firenze e delle sue alture visto con gli occhi di una giovanissima inglese innamorata: il capolavoro toscano, con i suoi due monumenti, è la scintilla che accende le vicende romantiche di Lucy e George, i principali protagonist di Una camera con vista, libro di Edward Morgan Forster collocato a ridosso il XIX e il XX secolo.
La camera con vista che ammalia la protagonista non esiste purtroppo, ma si sa che la stanza in cui alloggiò lo scrittore, sul Lungarno delle Grazie, deve essere stata molto somigliante.
Ma tutti gli altri luoghi iconici del libro e del film di James Ivory esistono e sono visitabili. C’è la Basilica di Santa Croce, i Tondi robbiani dell’Ospedale degli Innocenti e Piazza della Signoria, punto di disorientamento di Lucy, origine di una scoperta che si concluderà poi sulle scenografiche alture di Fiesole.
Chissà se Firenze sarà in grado di regalare le stesse emozioni anche a voi?
Su uno spuntone di roccia al confine tra i due Comuni di Lecco e Vercurago si possono ancora vedere i ruderi del castello dell’Innominato, noto come castello di Somasca: sembra che il Manzoni si sia ispirato al suo antico signore, Francesco Bernardino Visconti, nel realizzare il tenebroso personaggio.
Napoli: L’amica geniale

È la serie italiana più tradotta all’estero: la commovente storia di amicizia e di riscatto tra Lila e Lenù, le due protagoniste che hanno fatto scoprire Napoli e i suoi rioni in tutto il mondo, traendone ispirazione anche per una serie televisiva, è ormai un best seller mondiale.
Il rione in cui sono nate e sono cresciute le due ragazze protagoniste esiste davvero. Si trova nella periferia orientale del capoluogocampano e si chiama il rione Luzzatti, a pochi metri dalla stazione della metro di Gianturco. Qui si trovano anche la Chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia e le scuole elementari che frequentarono le due giovani, la biblioteca comunale e il tunnel che porta al mare, alla fine del quale Lena e Lenù non arriveranno mai.
La loro vicenda si snoda intorno ad altri punti nevralgici della città: il “rettifilo”, ovvero Corso Umberto I, dove Lila acquista il suo vestito da matrimonio; Piazza dei Martiri, una delle più suggestive piazzette di Napoli, nel quartiere Chiaia, dove poi aprirà il suo laboratorio di calzature; Via Caracciolo, il fronte mare da cui Lenù guardava il Vesuvio.
Ma Napoli è disseminata di altri angoli in cui Lila e Lenù sono passate: recuperate la saga e costruite il proprio percorso “geniale”.
Sicilia : Il Gattopardo

L’ultima meta di questo viaggio in Italia rievoca la Sicilia del dopo Unità d’Italia, descritta ne Il Gattopardo, l’affresco-capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, poi celebrato nel film omonimo di Luchino Visconti.
Molti dei posti descritti dall’autore sono un frutto della sua immaginazione, ma chiaramente ispirati, per sua stessa ammissione, a monumenti e paesaggi reali. Ritroverete la mistica e austera aria di Donnafugata a Palma di Montechiaro, Comune d’origine della casata Tomasi di Lampedusa; visiterete la dimora nobiliare che ha accompagnato quella in cui sono collocate alcune memorabili scene del libro, presso il palazzo dei Filangeri di Cutò, a Santa Margherita Belice, in provincia di Agrigento.
Infine, fate una tappa a Palermo, a palazzo Salina, in cui inizia il romanzo; oggi è villa Lampedusa, a San Lorenzo Colli, alla fine della città. Magari date uno sguardo a palazzo Gangi, nel cuore del centro storico, dove Luchino Visconti girò la fastosa scena del ballo, e infine concedetevi una sosta tra le chiese e i palazzi della Kalsa, dove il cineasta ambientò gli epici scontri tra garibaldini e borbonici. Ritornando nell’antico quartiere arabo, si potrà tornare ad assaporare il presente assaporando uno dei cibi di strada tradizionali di Palermo, i babbaluci, lumache marinate in olio, prezzemolo, aglio e pepe.






