5 borghi da visitare in autunno in Trentino Alto Adige

Tourism Italia Redazione

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Foto di Gennaro Leonardi da Pixabay

I borghi del Trentino Alto Adige sono piccoli gioielli tutti da scoprire. Sicuramente l’autunno è la stagione ideale per visitarli ed ammirarli in tutta la loro bellezza. Si tratta di luoghi speciali in cui ammirare il fascino dell’archittetura rurale, il fenomeno del foliage ed assaporare i piccoli piacere della vita e i sapori tipici autunnali. Ecco i 5 borghi da visitare in autunno in Trentino Alto Adige.

Borghi del Trentino Alto Adige

Nella più soleggiata conca della Val di Fassa sorge Vigo, dove si può godere di uno dei più meravigliosi tramonti d’Italia. Al crepuscolo le cime delle Dolomiti diventano di un colore rossiccio che vira al viola: un’emozione da togliere il fiato. Questa località è consigliata anche per ammirare il fenomeno del foliage, quando le foglie dal verde vivido mutano al giallo, arancio e rosso infuocato per poi cade al suolo come in un tappeto fatato. Armatevi di scarponcini da trekking e macchina fotografica per immortalare in eterni scatti questi meravigliosi scenari e conservali nel vostro album a casa, oltre che nel vostro cuore.

5 borghi da visitare in autunno in Trentino Alto Adige
Foto di kordula vahle da Pixabay

Nel mese di ottobre il pittoresco paesino di Santa Maddalena in provincia di Bolzano in Val di Funes ospita la “Festa dello Speck”, una ghiotta occasione per scoprire questa prelibatezza locale e visitare un antico borgo italiano. Musica tipica, specialità regionali e fascino alpino attirano ogni anno centinaia di visitatori da ogni parte d’Italia. Assolutamente da provare è lo speck con pane caldo sfornato nella sagra in paese.

A Castione, in provincia di Trento, il periodo ideale per una visita è la “Festa del Marrone”, la sagra dedicata al frutto simbolo dell’autunno: le amatissime castagne. Questa sagra celebra il prodotto DOP dell’Altopiano di Brentonico in tutte le sue sfumature. Assaggerete non solo le castagne, ma liquori, birra e dolci a base di castagne e altri prodotti tipici locali. Il tutto condito da musica a tema e tanto divertimento. Il pittoresco borgo italiano è anche il luogo ideale per una passeggiata nella stagione del foliage e ritrovare il contatto diretto con la natura e con sé stessi. Si consiglia anche la passeggiata tra i castagneti secolari di Castione con partenza da Santa Caterina fino al bellissimo panorama di Vallagarina. Impossibile resistere a tanta bellezza e al fascino dei colori autunnali!

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Lasino è un piccolo borgo in provincia di Trento che vi consigliamo di visitare in autunno in occasione della “Festa della Zucca”. Si tratta di una sagra per rendere omaggio al simbolo di questo mese, ma anche a tutti gli ortaggi invernali. Si potranno gustare dolci e pietanze a base di zucca, vini tipici locali ed acquistare anche simpatiche zucche da far decorare ai nostri bambini in occasione di Halloween.

5 borghi da visitare in autunno in Trentino Alto Adige
Foto di stefy104 da Pixabay

A Merano, in provincia di Bolzano, ogni anno dal 1886 si celebra la “Festa dell’Uva”, per festeggiare i sapori e i colori della stagione autunnale. E’ l’occasione perfetta per visitare questo pittoresco borgo del Trentino e scoprire le tradizioni sudtirolesi. Tanto buon cibo tipico locale e tanta buona musica allieteranno il vostro soggiorno in questo borgo.

Dove ammirare il foliage in Trenntino Alto Adige

Le mille sfumature dell’autunno in 7 itinerari top

Giallo, arancione, rosso e oro. È proprio in autunno che la natura si trasforma, passando dalle tonalità del verde vivido ed intenso alle sfumature più calde e infuocate, come quelle delle foglie che scivolano al suolo. Questo fenomeno si chiama foliage e in Trentino puoi ammirarlo in tutti i suoi colori.

Indossa degli scarponcini da trekking e porta con te la macchina fotografica, per immortalare i mille colori che la natura ci regala in autunno. In questo articolo, ti suggeriamo quindi 7 facili itinerari dove poter ammirare il foliage in Trentino.

Foliage al Rifugio San Pietro

Il rifugio San Pietro è una delle mete più amate da residenti e turisti per la facilità di accesso, per l’ottima cucina e per la spettacolare vista panoramica sul lago di Garda

Questo trekking porta a conoscere alcune delle meraviglie della zona di Tenno. 
Si parte da Canale di Tenno, borgo medioevale tra i più Belli d’Italia: qui, tra i vicoli e le vecchie case in pietra, il tempo sembra davvero essersi fermato. Inoltrandosi nel bosco si risalgono le pendici del Calino, fino alla località Bastiani. Da qui, in pochi minuti si raggiunge il rifugio San Pietro, collocato su una terrazza naturale che regala un panorama spettacolare sull’Alto Garda. 

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Il rifugio è una delle mete predilette del Garda Trentino, perché è facilmente raggiungibile anche in macchina. Se avete intenzione di mangiare qui, ricordatevi di prenotare! 

Per il rientro, il sentiero porta sulle rive del lago di Tenno, famoso per lo straordinario colore azzurro delle sue acque. In estate è d’obbligo una sosta per un tuffo rinfrescante, prima di raggiungere il punto di partenza dell’escursione. 

Trekking al Rifugio Val di Fumo

La Valle di Fumo, prosecuzione della Valle di Daone, risulta essere la vallata più importante per estensione di tutto il Gruppo Adamello – Presanella.

Il bacino idroelettrico di Malga Bissina e la conca del fiume Chiese fanno da cornice al percorso lungo un sentiero pressoché pianeggiante, immerso in uno scenario da cartolina, sicuramente da non perdere.

Forra del Lupo

Un mix tra trekking e storia. In lontananza sembrano echeggiare le voci del soldato Ludwig e dei suoi compagni che lunghi anni trascorsero in questa trincea, oggi sentiero escursionistico di grande pregio storico e culturale. A raccontare cosa accadde in questo luogo sarà una guida locale. All’arrivo sarà servito il pranzo del soldato (gulasch, polenta, patate e fagioli).

Passeggiata al belvedere del Dos Paion sul Monte Corona

Camminata rilassante nel bosco che ricopre il Monte Corona, con tappa al belvedere del Doss Paion e osservazione delle cime del trentino orientale e dei vigneti di Giovo.

Il percorso inizia dall’abitato di Ville, frazione panoramica che si affaccia sulla verdeggiante conca del comune di Giovo caratterizzata dai terrazzamenti vitati. Dal centro del paese, dove sono ancora visibili i resti del Castello della Rosa, si sale verso il bosco sul pianoro che sovrasta l’abitato e da lì si imbocca la strada in direzione Monte Corona superando le ultime piantagioni di melo. Dopo poco apparirà sulla sinistra la deviazione con la strada forestale da seguire.

Il percorso gira attorno al monte e si tuffa nel fitto bosco di faggi, pini e abeti, fino a quando non incontra il bivio da cui parte il sentiero che porta al belvedere in località “Dos Paion”. Sulla cima attendono il camminatore, tavoli e panchine per il ristoro, la vista sulla bassa Val di Cembra e sulle catene montuose del trentino orientale, e la grande croce metallica posta a guardia dell’accesso. Si tratta di una salita moderata con qualche saliscendi e una leggera salita nella parte che raggiunge la cima.

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Il sentiero dei castagneti da Brentonico a Castione

Semplice passeggiata tra i castagneti secolari 

Sull’Altopiano di Brentonico, tra il fiume Adige e il Lago di Garda, nel cuore del Parco Naturale del Monte Baldo – conosciuto dai botanici di tutta Europa come “Giardino d’Italia” per la ricchezza di piante e fiori rari- hai la possibilità di scoprire scorci di rara bellezza.

5 borghi da visitare in autunno in Trentino Alto Adige
Foto di kordula vahle da Pixabay


Percorrendo il sentiero dei castagneti, che da Brentonico conduce a Castione, riempirai gli occhi di meraviglia: tutt’attorno al piccolo e caratteristico paese di Castione infatti si innalzano alberi antichi e maestosi le cui fronde si tingono d’oro nei mesi autunnali. Sono i castagni, che qui hanno trovato l’habitat ideale per regalarci uno dei frutti simbolo del Monte Baldo: i marroni


L’autunno è il periodo più suggestivo per percorrere questo itinerario ed ammirare i colori che infiammano il bosco..anche se noi te lo consigliamo in ogni periodo dell’anno. Da non perdere, durante una visita sull’Altopiano di Brentonico in autunno, la Festa del Marrone, dove potrai assiaggiare menù autunnali in abbinamento ad altri piatti tipici della tradizione trentina.

Consiglio dell’autore

Ogni ottobre, qui si celebra la festa dei marroni, organizzata dall’associazione che tutela i castagneti.

Giro delle Cascate del Saent

Le Cascate del Saent, il bosco tutto intorno e lo scrocio dell’acqua, vi faranno sentire immersi in un mondo di fiaba

L’anello delle Cascate del Saent conduce l’escursionista in uno degli angoli più suggestivi del Trentino Nord-Occidentale, ovvero ai piedi degli spumeggianti salti d’acqua creati dal torrente Rabbies.

L’itinerario si sviluppa all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, nel gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale, massiccio dentro il quale si incunea la suggestiva Val del Saent.

Il dislivello da affrontare (circa 200m) si supera in un’unica “tirata” lungo un sentierino abbastanza ripido, a scalini. Anche se il percorso risulta faticoso, è consigliato alle famiglie con bambini, ovviamente senza passeggino.

Consiglio dell’autore

Il percorso è consigliato anche alle famiglie con bambini, senza passeggino.

Il giro del Lago di Tovel

Una passeggiata bella in ogni stagione con prospettive sempre nuove sul lago più famoso del Trentino.  Benché l’alga che tingeva di rosso il lago di Tovel non si riproduca più dagli anni sessanta, questo specchio d’acqua ha mantenuto inalterato il suo incredibile fascino. La passeggiata è pianeggiante e adatta a tutti, da tenere presente che c’è un piccolo tratto con alcuni scalini su roccia e un cordino metallico per facilitare il passaggio. 

Consiglio dell’autore

Nelle giornate più calde in estate i temerari possono fare un tuffo rinegerante nelle acque cristalline di questo lago.

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