Nella splendida cornice della Puglia, tra ulivi secolari e campagne rigogliose, sorge il caseificio di Ceglie Messapica, un vero e proprio tesoro della tradizione casearia italiana. Questo caseificio, guidato da una passione viscerale per la terra e la sua storia, si è impegnato in una missione tanto ambiziosa quanto necessaria: recuperare e valorizzare antichi formaggi pugliesi che rischiano di scomparire. In un’epoca dominata dalla produzione industriale e dalla standardizzazione, il caseificio di Ceglie Messapica rappresenta un faro di autenticità, dedicandosi alla riscoperta di ricette e tecniche tradizionali che raccontano secoli di cultura e sapienza contadina.
I formaggi che il caseificio vuole riportare in vita sono veri e propri gioielli della gastronomia pugliese: la Pampanella, il Pallone di Gravina, il Vaccino, il Pecorino di Maglie e il Canestrato Pugliese. Ognuno di questi formaggi ha una storia unica, legata a un territorio, a una comunità e a un modo di vivere che rischia di essere dimenticato. Attraverso l’uso di latte crudo, tecniche artigianali e una profonda conoscenza delle tradizioni locali, il caseificio non solo preserva questi prodotti, ma li trasforma in ambasciatori della cultura pugliese nel mondo. Un viaggio nel gusto che parte dal passato per arrivare direttamente sulle nostre tavole.
1. La Pampanella: il formaggio avvolto nelle foglie di vite

La Pampanella è un formaggio che affonda le sue radici nella tradizione contadina pugliese, caratterizzato da una lavorazione unica e suggestiva. Questo formaggio, realizzato con latte ovino o misto, viene avvolto in foglie di vite durante la stagionatura, che gli conferiscono un aroma inconfondibile e un sapore leggermente erbaceo. Le foglie non solo proteggono il formaggio, ma lo arricchiscono di profumi e sapori che ricordano la terra e il sole della Puglia. La Pampanella è un prodotto raro, quasi dimenticato, ma il caseificio di Ceglie Messapica ha deciso di riportarlo in vita, rispettando le antiche tecniche di produzione e utilizzando solo ingredienti locali e naturali. Un vero e proprio viaggio nel tempo, che celebra la semplicità e l’autenticità della vita rurale.
2. Il Pallone di Gravina: un formaggio dalla storia secolare

Il Pallone di Gravina è uno dei formaggi più antichi e affascinanti della Puglia, con una storia che risale al Medioevo. Questo formaggio a pasta dura, prodotto con latte vaccino, deve il suo nome alla forma tondeggiante che ricorda un pallone. La sua particolarità sta nella lunga stagionatura, che può durare fino a due anni, durante la quale sviluppa un sapore intenso e complesso, con note di frutta secca e spezie. Il Pallone di Gravina era un tempo un prodotto di lusso, destinato alle tavole dei nobili, ma con il passare degli anni è caduto nell’oblio. Grazie al caseificio di Ceglie Messapica, questo formaggio sta tornando a vivere, portando con sé il fascino di una tradizione secolare e il gusto inconfondibile della Puglia.
3. Il Vaccino: la semplicità che conquista

Il Vaccino è un formaggio che incarna l’essenza della semplicità e della genuinità. Realizzato esclusivamente con latte vaccino, questo formaggio ha una pasta morbida e un sapore delicato, che lo rende perfetto per essere gustato fresco o leggermente stagionato. La sua produzione richiede poche ma precise lavorazioni, che rispettano i ritmi lenti della natura e la qualità del latte. Il Vaccino era un tempo un alimento base delle famiglie contadine, ma oggi è diventato una rarità. Il caseificio di Ceglie Messapica ha deciso di recuperare questa tradizione, offrendo un prodotto che racconta la storia della Puglia rurale e il legame profondo tra l’uomo e la terra.
4. Il Pecorino di Maglie: il sapore della transumanza

Il Pecorino di Maglie è un formaggio che porta con sé il sapore della transumanza, l’antica pratica di spostare le greggi tra le montagne e le pianure. Prodotto con latte ovino, questo formaggio ha una pasta compatta e un sapore deciso, che si intensifica con la stagionatura. La sua produzione è legata alla storia delle comunità pastorali della Puglia, che da secoli si dedicano alla cura delle pecore e alla produzione di formaggi. Il Pecorino di Maglie è un simbolo di resistenza e tradizione, e il caseificio di Ceglie Messapica lo ha scelto come uno dei suoi ambasciatori, per raccontare una storia di fatica, dedizione e amore per la terra.
5. Il Canestrato Pugliese: il formaggio dei pastori

Il Canestrato Pugliese è forse uno dei formaggi più iconici della Puglia, legato indissolubilmente alla vita dei pastori e alla loro quotidianità. Prodotto con latte ovino e stagionato in canestri di giunco, questo formaggio deve il suo nome alla caratteristica forma a canestro e alla texture rugosa della crosta. Il Canestrato Pugliese ha un sapore intenso e aromatico, con note di erbe selvatiche e un retrogusto leggermente piccante. Era un tempo il formaggio dei pastori, che lo portavano con sé durante i lunghi periodi di transumanza. Oggi, grazie al caseificio di Ceglie Messapica, questo formaggio sta tornando a essere protagonista, portando con sé il profumo della Puglia e la sua storia millenaria.






