Veri e propri scrigni da scoprire che aumentano il loro fascino soprattutto a Natale, quando sembrano diventare veri e propri presepi viventi.
Nel nostro Paese ci sono davvero tanti borghi da visitare, una ricchezza culturale, paesaggistica e urbanistica difficile da trovare in qualsiasi altra parte del mondo.
Borghi medievali con mura storiche, chiese antiche e torri di avvistamento perfettamente conservate, arroccati su alte montagne o adagiati in pianura. Capolavori di un mondo scomparso ma ancora vivo negli edifici antichi e nelle tradizioni della gente che li abita.
Veri e propri scrigni da scoprire in tutte le stagioni, anche se ce ne sono alcuni che aumentano il loro fascino soprattutto a Natale, quando sembrano diventare veri e propri presepi viventi.
Le luminarie, il fumo dei camini accesi e l’atmosfera magica che si respira solo in questo periodo dell’anno. Piccole vie, fontane storiche, deliziosi laghetti e angoli nascosti dove si trovano piccole locande in cui gustare cibi buoni e genuini, preparati secondo le più autentiche tradizioni regionali.
Anche se è molto difficile scegliere tra un borgo e l’altro, vi presentiamo alcuni dei borghi presepiali più suggestivi, da non perdere durante le vacanze di Natale.
Borghi di mare o di montagna, incastonati nella roccia o avvolti nella nebbia, con archi e torri o ricchi di antiche chiese, ecco i 3 borghi presepiali più affascinanti d’Italia.
Come è nato il presepe in Italia?
I Presepi sono presenti in ogni casa, chiesa e piazza d’Italia durante le festività natalizie. Sono tipicamente caratterizzati dalla sacra famiglia – Maria, Giuseppe e Gesù Bambino – insieme ad altre figure come pastori, re e animali. Le figure sono spesso realizzate in terracotta o in legno e sono meticolosamente dipinte a mano nei minimi dettagli.
La creazione del Presepe risale a San Francesco d’Assisi, che si dice abbia creato il primo Presepe nel 1223 nel tentativo di far rivivere la storia della nascita di Gesù alla gente comune. Da allora, la tradizione ha continuato a evolversi e ad espandersi: alcuni Presepi presentano centinaia di figure e ambientazioni elaborate.
Oltre al Presepe tradizionale, esistono anche varianti uniche come il Presepe Napoletano, originario di Napoli e caratterizzato da figuranti vestiti con abiti tradizionali napoletani, e il “Presepe vivente”, un Presepe all’aperto, con attori che vanno a rappresentare i personaggi principali del presepe.
Quando apparvero nel XV secolo, le prime rappresentazioni plastiche della Natività non erano certo i tradizionali “pastori”, ma statue di legno, quasi a grandezza naturale e non snodabili. Non c’era molto spazio né per l’espressività delle figure né per la loro intercambiabilità. La collocazione era sempre nelle chiese.
Le prime statuette in terracotta furono realizzate nel 1500. Nel Seicento il corpo delle statuette, i “pastori”, era realizzato con un’anima di filo di ferro ricoperta di stoppa, che permetteva alle statue di assumere pose più plastiche, mentre le braccia, le gambe e la testa erano in legno o terracotta e vestite con abiti di stoffa.
Oggi gran parte delle statuette tradizionali sono realizzate in terracotta, mentre a Lecce le statuette sono in cartapesta.
Glorenza, un gioiello nascosto di rara bellezza

Nel cuore di Bolzano, in Trentino Alto – Adige, c’è un piccolo paese chiamato Glorenza che conta circa 900 abitanti e una tradizione natalizia che affonda le sue radici nell’antichità.
Pur essendo il comune più piccolo della regione, infatti, questo borgo nasconde molte ricchezze da visitare e apprezzare soprattutto nel periodo natalizio.
Di origine medievale, l’intero centro è circondato da possenti mura che danno vita a un vero e proprio presepe con tante stradine che si snodano dolcemente dalla piazza fino alla collina. Un tripudio di luci che di sera prendono vita con tante sfumature, proprio come il presepe.
Durante le festività, Glorenza si anima con tanti mercatini di Natale ricchi di oggetti di artigianato locale, del famoso sale di cui detengono il monopolio e dei prodotti della migliore tradizione enogastronomica locale. Un’atmosfera di festa che anima la piazzetta del paese, riscaldando il percorso dei turisti che ogni anno vi si riversano.
Visitando il villaggio, è infatti possibile ammirare la bellezza di alcuni edifici storici costruiti nel XVI secolo, decorati con i tipici Erker e ricchi di affreschi.
Gubbio, fiore all’occhiello dell’Umbria

Adagiato su una comoda e verde collina, c’è un borgo medievale dal fascino millenario: Gubbio. Bellissimo da visitare in tutte le stagioni dell’anno, a Natale si trasforma in uno spettacolare presepe con circa 120 statue a grandezza umana che eseguono i mestieri più caratteristici del Medioevo.
Ogni personaggio si muove in direzione della capanna dove si trova la Sacra Famiglia in modo molto naturale e suggestivo. Ma non solo, fino alla seconda settimana di gennaio, il paese ospita un meraviglioso e grande Albero di Natale ai piedi del Monte Ingino. Ricco di luci e decorazioni particolari, l’albero è entrato addirittura nel Guiness dei primati, per la gioia di grandi e piccini.
In questa cornice natalizia, anche la stella assume un significato speciale, è infatti montata dove si trova la Basilica dedicata al patrono di Gubbio, Sant’Ubaldo, come simbolo di protezione e rispetto.
Un meraviglioso borgo presepiale vicino al mare: Manarola

Nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, a Riomaggiore, sorge questo piccolo ma meraviglioso borgo dalle tipiche costruzioni genovesi. Torri e case multicolori che sembrano sorgere una accanto all’altra affacciandosi sulla strada principale, per poi dare vita a tante stradine che si inerpicano fino alla parte più alta del paese.
Manarola è il secondo borgo delle Cinque Terre venendo da La Spezia, un piccolo angolo di paradiso che in inverno si trasforma in un accogliente presepe dove vivere la magia del Natale. Per rendere l’atmosfera ancora più suggestiva, durante il periodo natalizio viene allestito un presepe davvero eccezionale, tanto da essere stato premiato nel 1976 con il Guiness dei primati.
Si tratta di un’intera collina con oltre 300 personaggi ad altezza naturale che si diramano nei diversi percorsi, con i suoi 8 chilometri di cavi elettrici e 17000 lampadine, l’impianto è alimentato da un sistema fotovoltaico in grado di sostenere l’intero sistema offrendo anche un bel messaggio di ecosostenibilità.
Ogni anno, l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, il presepe viene allestito e illuminato, regalando straordinarie emozioni a chiunque lo guardi: pastori che evocano un mondo scomparso e tanti particolari curati in ogni dettaglio che suscitano le grandi emozioni che solo il Natale sa dare.






