Le acque termali ischitane vengono utilizzate da millenni per fini salutistici, ma anche cosmetici e rilassanti. Nella cultura attuale, in generale, è forte la distinzione tra relax e cura. Negli ultimi anni, infatti, promuovendo le terme di Ischia, benessere e divertimento sono stati un po’ sottovalutati, e le aziende locali hanno spinto maggiormente il concetto di cure e terapie. Qualche impresa ha sottolineato anche l’idea di prevenzione, mantenimento e promozione della salute ma il target è rimasto più o meno lo stesso degli ultimi cinquanta anni. Una situazione che comunque ha reso famosa l’isola d’Ischia a livello internazionale, e florida la sua economia. Sta di fatto che, fin da quando è avvenuta la conversione al turismo del sistema produttivo, è stato messo in evidenza specialmente l’aspetto terapeutico delle fonti sorgive locali. Il benessere non strettamente derivante dal sollievo da malanni (senza volerne negare l’immenso valore) che questo genere di acque sanno suscitare, però, anche se messo in secondo piano, in realtà, non è mai stato accantonato del tutto, anche perché sarebbe stato impossibile.
La natura, genuina e complessa di queste acque piovane, che riemergono calde dal sottosuolo ardente, è innegabile. Lo star bene, la qualità della vita, richiedono un coinvolgimento totale dell’organismo, non solo sul piano corporeo, ma anche psicologico e sociale. Ed è proprio quello di cui è possibile beneficiare nelle stazioni termali di Ischia o nel centro benessere di molti hotel del luogo. Inoltre è il contesto, naturale e culturale, a fare la differenza con altre località. I trascorsi storici legati alle terme di questo territorio sono importanti. Il culmine si è avuto all’epoca romana imperiale, ma già dall’avvento dei greci sull’isola nel 770 a.C. se non in precedenza, con i primitivi abitanti ischitani, le sorgenti idrotermali venivano sfruttate in tutti i modi possibili, sia per aspetti legati alla sopravvivenza, che per il vivere bene, per sollevare l’animo dalle fatiche del lavoro e staccare la spina dalle preoccupazioni; in parole povere, pure per divertimento.
Non sono pochi i turisti odierni che scelgono Ischia come destinazione turistica. Mare, montagna ma soprattutto parchi, giardini e stabilimenti termali, per passatempo, spasso, in pratica per divertirsi. Gli antichi greci furono i primi a intendere le terme come bagni pubblici, seguiti a ruota dai romani. Già all’epoca, dei benefici delle acque termali se ne giovavano in particolare i reduci di guerra, ma anche coloro che erano affetti da alcuni tipi di malattie, come anche le donne per trattamenti di bellezza della pelle e dei capelli. Insomma, si tratta di un infallibile toccasana per molti disturbi e al contempo di una salubre soluzione preventiva, di un’essenza di bellezza, di un ineccepibile espediente per rilassarsi e divertirsi.
Ma vediamo perché, nelle terme di Ischia, benessere e divertimento sono assicurati. Il solo pensiero dei Giardini Poseidon, ad esempio, provoca una sensazione di piacere. Piscine geotermali a varie temperature, saune nelle grotte, percorsi Kneipp, massaggi, enogastronomia, tutto immerso nel verde che sconfina sulla spiaggia, sulla fiancata del promontorio di Punta Imperatore. Come al Parco del Negombo, con le vasche idrotermali nel giardino botanico che sovrasta la spiaggia, le cascate e le Jacuzzi; oppure alle terme del Parco Castiglione, dove si fa il bagno nel mezzo di una straordinaria flora.

Oppure all’Aphrodite Apollon, dove si gode dei bagni termali e ci si compiace nella beauty farm. Come anche a Cavascura, per immersioni e stufe di vapore in uno scenario naturale. O ancora alla Fonte delle Ninfe Nitrodi, la spa in campagna dove molta attenzione viene data all’alimentazione e in particolare al bere, acqua o vino che sia. A Sorgeto, invece, l’acqua, caldissima, scorre liberamente in mare, raggiungendo così le desiderabili temperature di cui molti approfittano stesi su piani scogli semisommersi. Nei centri estetici di tutti questi stabilimenti, c’è anche la possibilità di fare trattamenti di bellezza con unguenti, argille, cosmetici naturali. E anche nei beauty center di tanti alberghi, con o senza stazione termale.
Non è nient’affatto una questione medica, molte volte, ma di svago e diletto e, non nascondiamocelo, ha anche il suo risvolto romantico e passionale, a cui l’appagamento dei sensi che le terme infondono, rende propensi. Inoltre, anche sorseggiare una bevanda a bordo piscina, in compagnia o meno, dopo un bagno o una sauna, in distensione su un comodo lettino tra piante rare, ha un piacevole e divertente effetto d’insieme.






