Itinerario di 3 giorni a Valencia
Scoprite dove è nata la paella in questa breve guida su cosa fare a Valencia in 3 giorni, una città che crea un mix perfetto tra moderno e antico.
Foto di Guido Ramini da Pixabay
È un luogo in cui perdersi nei vicoli del centro storico, e magari ritrovarsi, fermandosi in uno dei tanti locali per mangiare delle tapas.
Il miglior consiglio che posso darvi è di leggere questa guida e poi dimenticare il navigatore, le mappe e godervi semplicemente la città, i vicoli e divertirvi a trovare chiese e fontane.
Addentratevi nella città delle arti e delle scienze per conoscere meglio questo complesso moderno.
Che ne dite, vi piacerebbe scoprire cosa fare in un itinerario di 3 giorni a Valencia?
Se siete d’accordo, direi che stiamo perdendo altro tempo prezioso e ci mettiamo subito al lavoro!
Nell’articolo troverete anche una mappa dei luoghi che vi suggerisco di visitare che, se volete, potrete utilizzare per orientarvi durante la visita.
Giorno 1: itinerario nel centro storico di Valencia

PS: uno dei modi migliori per iniziare a esplorare la città è partecipare a un tour a piedi gratuito con una guida locale.
Questo vi aiuterà sia a orientarvi che a ottenere informazioni interessanti sulla città.
Collegatevi alla pagina ufficiale dei tour gratuiti e scoprite se c’è ancora disponibilità per le vostre date.
Varcare la soglia del centro storico di Valencia attraversando la porta che collega le due torri di Serranos o quelle di Quart, mette subito nello stato d’animo giusto per visitare la città.
Queste torri sono due antiche mura, che rappresentavano gli ingressi alla città.
La Torres de Serranos è meglio conservata della Torres de Quart, ma entrambe meritano una visita per la vista sul centro storico.
Entrambe sono costituite da 3 piani percorribili, sui quali si può salire (al costo di 2 euro – gratis con la Valencia Tourist Card ) per godere di una vista panoramica sulla città, grazie alle terrazze che si affacciano sul centro storico.
Esse costituivano l’antico muro attraverso il quale era possibile accedere alla città.
Dopo averla vista dall’alto, è il momento di scoprire la città.
Direzione? La Cattedrale, alla ricerca del Santo Graal (sul serio!).
Continuate a leggere per scoprire cos’altro non potete perdere a Valencia in 3 giorni.
2: La cattedrale di Valencia: una visita obbligata

La cattedrale di Valencia non è solo un bel posto all’esterno per scattare qualche foto.
Al contrario, se passate di qui è d’obbligo entrare per vedere i dipinti.
Ma la parte più affascinante, e forse controversa, è la Cappella del Santo Calice.
Al suo interno, infatti, è custodito il Santo Graal: qui si trova il calice che si dice sia stato utilizzato da Gesù per istituire la Santa Eucaristia durante l’ultima cena.
Nulla di provato, ma all’interno della Cattedrale di Valencia si trova una coppa ricoperta d’oro e pietre preziose (tra cui 2 rubini e 2 smeraldi).
4: Il Giardino del Turia
Il Giardino del Turia, o Jardín del Túria, è un immenso parco urbano che si estende per 9 chilometri, a pochi passi dal centro di Valencia.
Il parco si sviluppa sul letto del vecchio fiume Turia, che è stato deviato per evitare le continue inondazioni della città.
Oggi è un vero e proprio polmone verde per la città e un paradiso terrestre per tutti: per chi vuole sdraiarsi sull’erba e ascoltare i pappagalli, per chi vuole leggere un libro, ne troverà diversi ai piedi degli alberi, e per chi desidera fare una passeggiata o una corsetta nella natura.
Se avete dei bambini con voi, invece, potete raggiungere facilmente il Parco Gulliver (all’interno del Giardino di Túria) dove si trova una scultura di 70 metri del gigante Gulliver, protagonista del racconto “I viaggi di Gulliver”.
È facile capire perché sia uno dei parchi più famosi della città e perché non si possa tralasciare tra le cose da vedere a Valencia in 3 giorni!
5: Lonja de la Seda (il mercato della seta)

È una delle strutture più importanti della Spagna e sicuramente di Valencia, non a caso Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Ma di cosa si tratta? Sebbene sia stata costruita prima della scoperta dell’America, è un edificio estremamente ben conservato.
“Lonja” significa letteralmente loggia: è sotto questi portici che numerosi commercianti si incontravano per negoziare i prezzi delle loro merci.
All’interno si possono ammirare diverse sale spettacolari con colonne, rappresentazioni di ogni tipo e scritte che ricordano ai commercianti di essere onesti.
È possibile accedervi per 2 euro (gratis con la Valencia Tourist Card), oppure partecipando a una visita guidata della città e della Lonja de la Seda, una scelta che vi consiglio se volete esplorare questo edificio Patrimonio dell’Umanità nel vostro itinerario di 3 giorni a Valencia.
6: Mercato Centrale e Mercato del Colon
Una delle cose da vedere a Valencia sono i due mercati locali: in uno, il Mercado Central, situato a due passi (letteralmente) dalla Lonja de la Seda, si possono acquistare prodotti freschi e locali, oppure concedersi uno spuntino a base di Jambon Iberico.
Attenzione però: Il mercato centrale di Valencia chiude alle 15:00.
Il Mercado de Colon, invece, è l’ideale se volete sedervi a tavola e mangiare qualcosa.
È composto da diversi locali su 2 piani, ma nella parte inferiore si trovano un pescivendolo, un macellaio e un banco di frutta.
7: La piazza del Municipio

Passeggiando per la città, mi sono ritrovata davanti a una fontana.
È così che ho scoperto la Plaza del Ayuntamiento, la piazza del municipio, e la fontana centrale.
Intorno alla fontana si trovano alcuni edifici storici, tra cui il municipio e l’edificio dell’ufficio postale, l’Edificio de Correos y Telegrafo, il luogo ideale se avete una cartolina da spedire (o la scusa ideale per spedirne una).
Giorno 2: la Città delle Arti e delle Scienze

Se avete sfogliato qualche guida su Valencia, avrete letto più volte questa frase: “A Valencia troverete un mix perfetto tra modernità e storia”.
In effetti non c’è definizione migliore per descrivere questa città.
La modernità è rappresentata soprattutto dalla Città delle Arti e delle Scienze (la Ciutat de les Arts i les Ciències): un complesso di 6 strutture bizzarre quanto moderne, in cui in ognuna di esse si sviluppa un tema ben preciso: l’Oceanografico, il Museo delle Scienze, l’Hemisfèric, il Palazzo delle Arti Regina Sofia, l’Agorà e l’Umbracle.
Ma non preoccupatevi: i nomi complicano solo le cose! Leggete i prossimi paragrafi e guardate le foto delle attrazioni per scegliere quali includere nel vostro itinerario di cosa vedere in 3 giorni a Valencia.
Biglietti per la Città delle Arti e delle Scienze

PS: ogni attrazione all’interno della Città delle Arti e delle Scienze ha un costo diverso.
Se intendete visitare almeno 2 di queste attrazioni, vi consiglio di acquistare online il biglietto combinato, valido per 2 giorni, per ottenere un prezzo più conveniente.
Ecco le tariffe per ogni attrazione:
- Il biglietto per l’Oceanogràfic, l’acquario di Valencia, costa 31,90 euro.
- L’ingresso all’Hemisféric costa 8 euro
- Anche l’ingresso al Museo delle Scienze Principe Felipe costa 8 euro.
- L’Umbracle, invece, è gratuito.
2: Il museo della scienza

Il museo della scienza è il secondo edificio che si incontra dopo l’oceanografico.
Non è il solito museo in cui ci si limita a osservare: questo è un museo in cui toccare, testare, provare.
Una sorta di parco giochi per grandi e piccini.
All’ultimo piano del museo, infatti, troverete diverse postazioni in cui potrete ammirare la scienza in azione: potrete salire su una speciale bilancia, che farà riempire un cilindro d’acqua con l’esatta quantità di acqua presente nel vostro corpo; potrete fare un salto in piedi e vedere se siete forti come un ghepardo; potrete testare quanto sia difficile mantenere l’equilibrio su una superficie instabile e potrete andare su Marte. All’interno del Museo della Scienza troverete anche il pendolo di Foucault, costantemente in movimento, che dimostra la rotazione della Terra (cari amici della Terra piatta, mi dispiace deludervi…).
3: Emisfero
L’Hemisfèric si nota facilmente all’interno della Città delle Arti e delle Scienze: si trova accanto al museo delle scienze, ha una forma sferica ed è al centro di una vasca d’acqua.
Questa sorta di vasca molto bassa è utile per due cose: la prima è quella di noleggiare una piccola barca e poter fare un giro, mentre la seconda è quella di far sembrare la struttura un occhio quando le luci della struttura si accendono la sera, riflettendosi nelle acque limpide che la circondano.
All’interno dell’Hemisfèric si potrà assistere alla proiezione di alcuni film tridimensionali, proiettati su una struttura circolare: al momento dell’acquisto del biglietto, si dovrà scegliere quale film vedere e, in base a questo, presentarsi 15 minuti prima della proiezione.
Si può scegliere tra diversi programmi a tema universo o natura.
In realtà non è una cosa da perdere all’interno della Città delle Arti e delle Scienze, è bella, futuristica all’esterno, ma la realtà avanzata può essere sicuramente migliorata (forse con film migliori?).
Su questa pagina è possibile acquistare il biglietto e vedere gli orari, che cambiano a seconda del periodo.
Il biglietto singolo costa circa 8 euro.
4: Palazzo delle Arti della Regina Sofia
È forse l’edificio più bello di tutta la Città delle Arti e delle Scienze, così futuristico da sembrare una nave proveniente da un altro pianeta.
In questa struttura si trovano 4 teatri, dove si svolgono spettacoli teatrali, musicali e di danza.
5: Ombrello
L’Umbracle è a ingresso libero.
Quindi non avrete bisogno di biglietti (e per fortuna!!).
Si tratta di un lungo viale alberato di circa 300 metri, dove si trovano palme, piante e fiori di ogni tipo, ma tutti provenienti dalla Spagna.
Qui è possibile passeggiare anche di sera, quando le luci sono accese, e avere una vista panoramica della Città delle Arti e delle Scienze dalle terrazze panoramiche.
6: Agorà

È stata l’ultima sezione costruita all’interno della Città delle Arti e delle Scienze.
Guardandolo dall’esterno, mi ha ricordato una balena con la bocca chiusa che emerge dal terreno (qualcun altro pensa invece che sia una cozza).
Questo palazzo viene utilizzato per ospitare eventi sportivi, ma può essere visitato solo durante questi eventi.
Come già accennato, quello che vi consiglio è di acquistare il biglietto combinato al costo di 39,10 €, valido per più giorni, per poter visitare 3 attrazioni e risparmiare.
Per approfondire la visita a Valencia, invece, vi consiglio di fermarvi qui per almeno 4 giorni, dedicandone 2 alla Città delle Arti.
Giorno 3: La Albufera, nei dintorni di Valencia

Potrebbe sembrare strano rispondere a chi vuole sapere cosa vedere a Valencia, indicando le risaie, ma quale posto migliore da visitare vicino a Valencia se non quello dove è nata la paella?
Nel Parco Naturale dell’Albufera troverete risaie, barche, pescatori, uccelli e molti ristoranti dove mangiare l’originale paella.
Non è un luogo di turismo di massa, o almeno non quanto siamo abituati.
Il Parco Nazionale dell’Albufera è semplicemente un luogo da rispettare.
Qui i turisti che si sentono insoddisfatti non hanno avuto la possibilità di capire l’autenticità del luogo.
Più del 70% del Parco Nazionale è costituito da verdi risaie dove si coltiva il riso, ingrediente principale della paella; qui gli aironi si nutrono dei campi e i pescatori escono con le loro reti, i loro cappelli e i loro remi di legno.
Se siete alla ricerca di un’esperienza davvero autentica, vi consiglio di prenotare un’escursione in 4×4 e un giro in barca.
Cosa fare all’Albufera

Su questo lago si può fare un giro in barca per 4 euro a persona, mangiare un’ottima paella a El Palmar e passeggiare lungo i sentieri a due passi dall’acqua.
I tour in barca partono principalmente da El Palmar e dal Mirador d’El Pujol.
Questo punto è famoso anche per i suoi tramonti da sogno (in barca o sulla banchina).
Potete scegliere tra diversi itinerari da fare nella zona: il percorso storico della Gola del Pujol, quello botanico, quello dei sensi, quello storico del Saler e quello ricreativo.
Un’avvertenza: non troverete facilmente questi percorsi perché purtroppo le indicazioni si perdono un po’.
Vi consiglio di parcheggiare l’auto al Mirador d’El Pujol (chiamato anche Embarcadero) e subito dopo troverete l’ingresso ai sentieri.
Consiglio: optate per scarpe chiuse e comode perché potrebbe esserci del fango
Come raggiungere l’Albufera
L’Albufera dista circa 25 km da Valencia.
In auto è facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni del navigatore.
Vi tranquillizzo subito: sì, è possibile raggiungerla anche con i mezzi pubblici.
È possibile farlo tramite le linee 24 e 25 degli autobus urbani EMT.
La linea 24 va a El Palmar e la linea 25 a El Perellonet dal centro di Valencia, in meno di un’ora al costo di 1,50 euro a tratta.
Potete scendere alle fermate Embarcadero o El Palmar e godervi un tradizionale giro in barca sul lago dell’Albufera.
Un altro modo per godersi il viaggio nel Parco Naturale dell’Albufera è prenotare questa escursione (scegliete la fascia oraria pomeridiana per godervi il tramonto).
A bordo di questo autobus, godrete di una visita completa del Parco Naturale dell’Albufera, alla scoperta delle risaie ma non solo.
Le spiagge di Valencia
Subito dopo il porto di Valencia, si può godere di una splendida vista sul mare.
È da qui che inizia un lungo viale che costeggia il mare, che porta alle spiagge più belle della città, Les Arenas e Malvarrosa, con sabbia fine e dorata e acqua limpida.
Alloggio a Valencia
Avete diverse opzioni per scegliere dove alloggiare a Valencia: potete optare per un alloggio vicino al centro storico, scegliere un alloggio in centro, o qualcosa di più vicino alle spiagge e alla Città delle Arti e delle Scienze.
Ecco quelli che ho selezionato per voi:
- Ad Hoc Carmen (da €59) : se volete alloggiare nel centro storico;
- Rooms Ciencias (da €68): se volete essere vicini alla Città delle Arti e delle Scienze;
- Cool Loft Malvarrosa Beach (da €113): se volete essere vicini alla spiaggia.
Dove mangiare a Valencia

A Valencia non ci sono solo cose da vedere: se mentre siete in giro per la città avete voglia di assaggiare una delle tante prelibatezze spagnole, avrete l’imbarazzo della scelta: se a colazione volete concedervi un dolce risveglio (in tutti i sensi), fate un salto all’Horchateria Santa Catalina: un locale nel cuore del centro storico, dove potrete riscoprire i sapori valenciani di una volta.
Per il pranzo, invece, vi consiglio di fermarvi al Mercato Centrale o al Mercado de colon, per assaggiare il tipico prosciutto iberico (sotto forma di crocchette o panini).
Per la sera, invece, vi consiglio di mangiare la VERA paella valenciana nei vicoli che iniziano a riempirsi di tavoli al tramonto, quella servita ancora in padella, a base di coniglio o pollo.
Potete concedervi qualche tapas o una cena vera e propria.
Ricordate: a Valencia non si pranza prima delle 14.00 e non si cena dopo le 22.00. Tranne che al mercato, dove si può pranzare anche molto presto.
Ma non preoccupatevi, vi abituerete presto ai dolci ritmi spagnoli!
Ecco le cose da fare a Valencia in 3 giorni, secondo la mia esperienza.
Assaggiate la paella originale e godetevi il contrasto tra vecchio e nuovo.
Buon viaggio e grazie per esservi affidati ai consigli di Tourismitalia.






