La storia dei fori imperiali a Roma

Tourism Italia Redazione

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I Fori Imperiali rappresentano cinque piazze, il quale vengono considerate il centro dell’attività politica di Roma antica, un luogo che nel corso dei secoli ha aggiunto diversi edifici e strutture, situati nel cuore di Roma. Alla fine dell’Impero Romano, Roma diventa un enorme impero che si estendeva dalla Gallia all’Asia Minore, infatti l’antico Foro romano non fece parte e non ebbe le funzioni a carattere unitario e centro amministrativo della città.

Nel 46 a.C. Giulio Cesare realizzò la prima piazza considerata come ampliamento del foro Repubblicano, terminato poi dall’Imperatore Ottaviano Augusto. Oltre al Foro di Cesare, furono realizzati il Foro di Nerva, il Foro di Traiano, il Foro di Augusto. Tutte queste zone archeologiche hanno portato alla nascita un panorama urbano in continuo cambiamento nel corso dei secoli.

I fori imperiali erano il fulcro della vita romana, erano il centro di aggregazione politico e religioso dell’antica Roma, dove si radunano per assistere o ammirare i condottieri in parata dopo i trionfi, venivano celebrati i processi e presi le decisioni che riguardavano la politica e l’amministrazione dell’impero.

Foro di Cesare

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Il foro di Cesare è stato il primo foro a essere costruito e successivamente susseguirono tutti gli altri. Il foro di Cesare nato nel 46 a.C. era un monumento nato da Giulio Cesare, dedicato alla Dea Venere Genitrice, infatti era situata in una piazza con dei portici che sorgevano sui lati lunghi e con al centro il tempio della Venere.

Cesare pagò di tasca propria il terreno per la costruzione del nuovo monumento. Inoltre, si occupò della ricostruzione della sede del Senato e, dopo che l’incendio si spense, ne cambiò le tradizioni e la direzione rituale in base ai punti fondamentali per adattarla al nuovo foro.

Tra il 1930 e il 1932 in occasione dell’apertura in via dei Fori Imperiali, avvenne lo scavo del Foro di Cesare. Questi scavi hanno riportato la metà del complesso verso il Campidoglio senza comprendere l’ingresso laterale verso il Foro di Nerva. Mentre tre delle colonne del tempio di Venere Genitrice, furono sormontate dalla trabeazione e rialzate con dei blocchi in mattoni.

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Foro di Augusto

In occasione della battaglia di Filippi nel 42 a.C. Ottaviano aveva promesso un tempo a Marte Ultore, il quale assieme a Marco Antonio aveva sconfitto i sicari di Cesare, rivendicando la sua morte. Così il tempio venne inaugurato solamente dopo 40 anni, inserendosi nella seconda piazza, ovvero il Foro di Augusto.

Rispetto al Foro di Cesare, quello di Augusto si collocava su un muro altissimo, mentre i portici si aprivano alle spalle in spazi semicircolari chiusi, i quali erano destinati ad attività giudiziarie. Tra l’altro erano arricchiti da statue di personaggi reali e mitologici della storia di Roma.

Nel 1932 avvenne lo scavo completo in occasione dell’apertura di via dei Fori Imperiali.

Foro della Pace

Il tempio della Pace fu costruito sotto l’imperatore Vespasiano in una grande piazza separata dal Foro di Augusto e di Cesare, che metteva in collegamento il Foro Romano con la Suburra.

A partire dal IV secolo d.C. il Tempio della Pace non fu considerato originario dei Fori Imperiali, così fu denominato come Foro della Pace o Foro di Vespasiano.

Anche questo foro era differente da altri, in quanto il tempio era inserito nel portico del lato di fondo in un vasto quadrilatero, mentre l’area centrale era sistemata a giardino con vasche d’acqua e basamenti per statue.

Il foro è stato celebrato a seguito della conquista di Gerusalemme, ma in seguito ad un incendio il complesso fu ricostruito in parte durante l’epoca severiana.

Rispetto ad altri fori imperiali, il Foro della Pace non è stato riportato alla luce durante l’apertura di via dei Fori Imperiali, ma nel 2015 è stata scavata una parte, e sono stati scoperti alcuni dei suoi pilastri quadrilateri e in seguito fu uno degli obiettivi per consentire di camminare nuovamente.

Foro di Nerva

Prima della costruzione del foro quest’area era occupata da diversi edifici commerciali e fece costruire il tempio nell’area irregolare tra il Tempio della Pace e i Fori di Cesare e di Augusto, mettendoli in comunicazione tra loro. Il tempio venne dedicato alla Dea Minerva. L’inaugurazione del nuovo complesso avvenne dal successore di Domiziano, ovvero da Nerva e che questa appunto prendesse il nome di Foro di Nerva. Ad oggi questo foro è conosciuto anche come Foro Transitorio grazie alla funzione di passaggio sostituendosi all’Argileto.

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Nel 1932 ci fu la riscoperta del Foro di Nerva, in occasione dell’apertura di via dei Fori Imperiali.

Foro di Traiano

Il foro di Traiano è uno degli ultimi e più grandi dei Fori Imperiali, realizzato tra il 107 e il 113 d.C. da Traiano, i suoi progetti erano più ambiziosi. Il complesso si suddivide tra terrazze sopraelevate l’una rispetto l’altra. Il progetto fu terminato da Traiano a seguito della nuova costruzione del nuovo complesso, realizzato con il bottino vinto con le campagne di conquista della Dacia.

Anche qui i portici si aprivano sul fondo delle ampie esedre, mentre sul lato opposto della Basilica, era visibile una monumentale facciata che faceva da sfondo alla colossale statua dell’imperatore.

Sin dall’inizio dell’800 del foro di Traiano, era visibile la Colonna Traiana, ma nel 1932 in occasione dell’apertura di via dei Fori Imperiali, la parte visibile del foro venne sistemata.

Eventi e curiosità

Tra alcune curiosità devi sapere che i Fori Imperiali e il vecchio Foro Romano non sono la stessa cosa, poiché i Fori Imperiali sono costituiti da piazze monumentali situati nel centro di Roma, mentre il Foro Romano era la sede politica, economica e commerciale della città. Mentre i fori romani sono stati costruiti a causa della frequente e crescente richiesta di centri politici e amministrativi per lo Stato e per la città, di conseguenza era il desiderio di avere dei centri di rappresentanza solenni.

Inoltre, il lago “Lacus Curtius”, in cui morì Mezio Curzio, è stato ritrovato.

Infine, sai perché si chiama foro? Perché inizialmente prima che Roma fosse fondata, vi era una valle paludosa dove si incontravano i mercanti per scambiarsi le merci e frequentata da pecore e pastori, così nacque il nome Foro che vuol dire “fuori dai recinti”.

Napoleone Bonaparte come riporta questo interessante articolo del Manifesto diede il via al recupero dei Fori imperiali, nasce infatti sotto il breve governo napoleonico la sistemazione nel 1811 della zona a sud della Colonna Traiana, dando vita così alla scoperta e inizio della sistemazione di gran parte del foro di Traiano.

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Napoleone era infatti intenzionato a portare a Parigi la colonna Traiana, ma la breve durata del suo governo non consentì ai suoi intenti di trovare fine. Napoleone arrivò troppo tardi nella sua opera di conquista a Roma, mentre tutt’oggi a Parigi sono presenti gli archi di trionfo che ne celebrano anche le opere di guerra del quale si è forgiato come spiegato da questo articolo su parigiviaggi.it

Informazioni utili per visitare i Fori Imperiali

Orari e costi

Se stai per programmare una visita presso i Fori Imperiali è consigliato acquistare il biglietto online, a partire dai 3 € in poi. La visita prevede un percorso a senso unico, poiché è visitabile con ingressi contingentati, partendo dalla Colonna Traiana proseguendo verso l’uscita del Foro di Cesare in Via Bonella.

Ecco i seguenti orari per visitare i fori:

08.30 – 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio
08.30 – 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo
08.30 – 17.30 dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo
08.30 – 19.15 dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto
08.30 – 19.00 dal 1° settembre al 30 settembre
08.30 – 18.30 dal 1° ottobre all’ultimo sabato di ottobre
08.30 – 16.30 dall’ultima domenica di ottobre al 31 dicembre

Come arrivare

I Fori Imperiali possono essere raggiunti tramite la metro B e B1 scendendo alla fermata Colosseo, oppure prendendo gli autobus 175, 84, 85, 810 che fermano lungo la via dei Fori Imperiali.

Cosa vedere nei dintorni

Cosa rimane da vedere nelle vicinanze del Foro Romano? Sicuramente troviamo alcuni posti o meglio resti e frammenti che visti tutti insieme e vicini danno l’idea di grandezza e importanza che hanno avuto in questi secoli. A questo punto non possono mancare sicuramente monumenti e siti archeologici, l’Arco di Tito, la Basilica di Massenzio, oppure raggiungere il Colosseo, il Platino, l’Arco di Costantino.

Vicino al Foro Romano troviamo invece, la Domus Aurea, una delle meraviglie architettoniche della Roma antica.

Spostandosi dal Colosseo-Foro Romano-Platino, non può mancare la visita all’Altare della Patria situata in Piazza Venezia dove ospita il Museo Nazionale del palazzo di Venezia. Durante la visita non devono mancare queste tappe: il Foro della Pace, il Foro di Cesare, il Foro di Augusto, il Foro di Nerva.

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