Quando pensiamo alla Calabria pensiamo immediatamente al mare (certo 780 km di coste non sono pochi), ma questa regione è ideale anche per gli amanti del trekking. Il Parco Nazionale del Pollino non solo è Patrimonio Unesco, ma è anche l’area naturalistica protetta più grande d’Italia. È il regno del pino loricato, una particolarità dell’Appennino Calabro-Lucano.
Il Pollino è ideale per chi ama i percorsi di trekking, bottiglietta d’acqua, macchina fotografica, zaino in spalla e snack energetico. Ecco l’occorrente necessario per immergersi in un percorso di trekking sul Pollino, una bellezza intensa per gli amanti dei paesaggi e dello sport.
Trekking sul Pollino: 5 itinerari consigliati
Quali sono i 5 percorsi di trekking sul Pollino più belli da fare? Scopriamolo insieme. Hanno tutti nome suggestivi ed entusiasmanti.

Giardino degli dei
Il Giardino degli dei: sicuramente uno dei luoghi più magici e uno dei percorsi più interessanti. Situato nei pressi di Serra di Crispo, una zona ricca di esemplari di pino, è un percorso di circa 6 ore di durata e che ha una difficoltà non da principiante, ma da esperto. L’escursione inizia da Colle Impiso a quota 1573 metri e da lì si raggiunge il punto dove godere di una magnifica vista su tutte le principali vette (Pollino, Serra del Prete, Serra di Crispo, Serra delle Ciavole, Serra Dolcedorme) ossia i Piani del Pollino. Si può anche iniziare il percorso dal Santuario di Madonna del Pollino a San Severino Lucano.
Cresta dell’Infinito
La Cresta dell’Infinito: dicono sia il percorso più “tosto” e difficile anche per gli escursionisti esperti. Circa 15 km di percorso con partenza da Colle Marcione a quota 1227 metri. Percorrendo la faggeta della Fagosa si giunge a Piano del Ratto. Poi si procede verso est fino ad arrivare a una mulattiera e poi salire fino alla cresta a quota 1700 metri. Si procede ancora con (non poco sforzo) fino a Manfriana, a quota 1851 metri. Lo sforzo e i sacrifici saranno ripagati: potrete godere di uno dei panorami più belli mai visti nella vostra vita. La durata dell’intero percorso è 8 ore e il livello di difficoltà è elevato. Consigliato solo per escursionisti esperti.
Madonna delle Armi- Monte Sellaro
Dal santuario Madonna delle Armi al Monte Sellaro- Cerchiara di Calabria: questo percorso dura circa 4 ore e inizia dal noto monastero bizantino. Si procede poi nel bosco dei pini fino al Passo del Panno Bianco. Si continua fino al Monte Sellaro a quota 1439 metri e lì si può ammirare una splendida veduta del versante orientale del Parco e della piana di Sibari.
Serra Dolcedorme
Serra Dolcedorme: il percorso dura ben 10 ore (20km) ed è consigliato solo ad escursionisti esperti. Questa vetta è la più alta del Sud Italia, ben 2267 metri. L’escursione parte da Colle Impiso e procede per la faggeta dei Carbonari per poi giungere a Piano Gaudolino. Si continua verso Colle del Malevento e si giunge finalmente in cima. Sicuramente il panorama sarà mozzafiato: meglio avere con sè macchina fotografica per scatti degni delle migliori travel influencer.
Camminata Mater Chiesa-Civita
Camminata Mater Chiesa- Civita: Civita è il paesello dei comignoli e delle case Kodra. Si tratta di un sentiero semplice alla portata di tutti. Dura 3 ore.
Consigli per un trekking sul pollino
Che siate più o meno esperti è fondamentale sapere certe cose prima di addentrarsi a fare trekking sul pollino o anche solo per una semplice escursione.
I consigli sono:
- informarsi prima sulle condizioni meteo
- documentarsi sull’itinerario in modo approfondito, anche consultando gruppi dedicati ed esperti di trekking
- scegliere se possibile l’accompagnamento di una guida ufficiale
- portare con sè una lista di numeri di emergenza del luogo, segnali di pericolo e un kit primo soccorso
- giacca antipioggia e snack
- non dimenticare macchina fotografica e binocolo
- abbigliamento idoneo per le escursioni come scarpe da trekking, pantaloni idonei, calze calde in inverno ad esempio…
Nota Bene che nel parco del Pollino non è consentito campeggiare, accendere fuochi, lasciare rifiuti, raccogliere piante e fiori, minerali o i funghi. La parole d’ordine durante un trekking sul Pollino è godersi la natura e rispettare l’ambiente.






