I percorsi più belli della Lessinia

La Lessinia, è uno splendido territorio che si trova in un’area montuosa situata a nord di Verona, che comprende la Val d’Adige, le Piccole Dolomiti, la Valle di Ronchi, la Valle dell’Agno-Chiampo e una vasta zona dell’alta pianura. Parliamo pertanto di una superficie decisamente vasta, che offre agli amanti del trekking una serie di interessanti percorsi dai 5 ai 20 km totali, a seconda dell’allenamento e delle esigenze. Impara a conoscere la Lessinia concedendoti un weekend nella provincia veronese: tra i luoghi dove soggiornare ti consigliamo Villa Nichesola, un meraviglioso Bed and Breakfast a due passi da Verona

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quelli più interessanti dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, così da soddisfare differenti target di appassionati, che possono essere abinati ai piatti dell’enogastronomia della Lessinia per vivere un’esperienza completa.

I percorsi più agevoli

Le contrade attorno ad Erbezzo

In soli 3 km è possibile osservare la zona ad est di Erbezzo, nello specifico le pendici occidentali del Vajo dell’Anguilla.

Lungo la strada troverete ad attendervi diverse contrade di grande valore storico e culturale, come Merlotti e Telderi, ricca di piccole case rivolte a sud dall’aspetto decisamente caratteristico. Seguendo il semplice percorso contraddistinto dal colore viola si giunge a un bosco di faggi e carpini, fino a un enorme prato dal quale è possibile godere di una vista decisamente impareggiabile.

Interessante per gli escursionisti di ogni genere è anche la contrada Scalchi, costruita sopra il nucleo originario e recuperata nei suoi elementi preponderanti. Proseguendo è possibile incontrare un sacello ottocentesco affrescato, dedicato all’epidemia di colera che ha colpito la zona nel 1836. Si procede fino alla meta attraverso strade asfaltate, adatte pertanto anche a coloro che non sono pronti ad affrontare eccessivi dislivelli nel terreno.

Leggi  La Fiera dell'Artigianato di Milano: l'evento più atteso di dicembre a Milano

Il tragitto può essere compiuto in 1 h 15 se si avanza a passo svelto.

La Val dell’Orso

Si tratta di uno dei tragitti più brevi di soli 6,3 km, perfettamente adatto anche alle famiglie con bambini al seguito che desiderano trascorrere una giornata all’insegna della natura e dell’aria aperta. Il percorso si dirama da Bosco Chiesanuova a Valdiporro, attraversando alcune tra le contrade più caratteristiche del luogo, come Cenise di Sopra e di Sotto. Nella prima, in particolare, interessante sarebbe fermarsi presso la stalla adibita a Museo, dove è possibile osservare numerosi utensili legati alla tradizione e provenieti dal passato.

Lungo la strada incontrerete poi una vecchia ghiacciaia abbandonata fino ad arrivare al borgo di Val d’Orso.

Proseguendo lungo la via avrete modi di osservare i resti di località Gusse, un’antica area abitata attualmente immersa nella vegetazione e nel bosco, ricca di fascino e suggestione. La risalita conduce prima a contrada Comperli e poi verso la meta finale. Il dislivello non è mai eccessivo e anche i bambini di una certa età hanno la possibilità di raggiungere il traguardo senza sentirsi eccessivamente affaticati. Sarà comunque un piacere fermarsi per riprendere fiato e alzare gli occhi verso la montagna.

I percorsi di medio livello

Le contrade di Sant’Anna d’Alfaedo

Ideale da percorrere sia a piedi che in mountain bike, parliamo di un tragitto di media difficoltà, adatto a coloro che hanno già una certa esperienza della zona o comunque di trekking in alta montagna. È possibile partire dalla piazza del paese per scoprire le meraviglie paesaggistiche dei dintorni, passando per un tratto di dorsale che porta al Loffa, dove è possibile osservare un suggestivo monumento ai caduti oltre che la chiesa romanica di San Giovanni.

Leggi  Nelle Dolomiti Friulane la Forra della Valcellina

Si tratta infratti di un itinerario non solo naturalistico ma anche culturale, che offre differenti spunti sotto tutti i punti di vista. Seguendo un sentiero stretto si giunge finalmente alla contrada d’arte Sottosengia, particolarmente apprezzata dagli escursionisti per la lavorazione della pietra degli artigiani locali. Sul versante opposto sorge invece il paese di Zivelongo, anch’esso ricco di edifici di pregio e suggestive chiese dalle ridotte dimensioni. Passando per Gravazzo si sono ormai percorsi i 10,5 km previsti, tornando alla zona di partenza con grande soddisfazione.

La Val Frasella

La scoperta di questa località immersa nel verde si snoda per circa 5,5 km, proponendo un tragitto decisamente semplice e adatto ad adulti e bambini. Si parte dalla piazza principale di Giazza per addentrarsi all’interno dell’omonima foresta; costeggiando il torrente Fraselle si giunge su una strada principale, da lasciare subito a favore di quella sterrata che conduce alle contrade Feceraute e Gisoul, dal nome e dalla tradizione germanica.

Interessante è osservare il modo di vivere degli abitanti del posto, ancora ancorati alle antiche tradizioni appartenenti al passato. Suggestivo sarà incontrare lungo la via una calcara e anche un guado, in precedenza caratterizzato da un precario ponticello in legno oggi ammodernato per garantire la sicurezza degli escursionisti.

Iniziando a salire è possibile incontrare un’edificio di montagna chiamato Casa Vaizelù e alcuni tra i borghi più originali del territorio, come Prusti di Sopra di cui rimangono solo i resti. Una serie di Selle, cioè piccole valli panoramiche, si raggiunge nuovamente il punto di partenza,

non senza aver esplorato un ulteriore tratto di selva che conserva intatta la propria vegetazione tipica. All’interno del bosco gli escursionisti potranno ammirare diversi esemplari di faggio e abete rosso, oltre che pascoli dove se siete fortunati transitano mandrie di animali tipici della zona. Il dislivello è medio e i sentieri stretti, ma ancora idonei anche a persone meno allenate e abituate.

Leggi  Perchè scegliere il campeggio per le vacanze in Riviera Romagnola

I percorsi adatti ai veri esperti

Il Valon e le Malghe Malera

Passiamo a un itinerario adatto ai veri esperti, che si snoda per 8 km da compiere in bicicletta, a cavallo o a piedi se si possiede il fiato necessario. Il dislivello massimo raggiunto è di quasi 400 metri ma i luoghi che consente di visitare sono suggestivi sotto diversi punti di vista. La base di partenza è il paese di San Giorgio di Bosco Chiesanuova per poi addentrarsi lungo l’altopiano, dove è possibile osservare resti fossili risalenti a diverse ere fa e risalire fino alla sommità. Trasformato in un accogliente rifugio di montagna è il baito di Malga Malera di Sotto, nel quale è possibile fermarsi per recuperare dalla fatica e poi proseguire con maggiore entusiasmo.

Monte Tomba e Sparavieri

Se avete la forza di compiere 15 km con un dislivello di quasi 500 metri e un tempo di percorrenza previsto di 4 ore questo è esattamente il sentiero che fa al caso vostro. Permette infatti di godere di panorami suggestivi e di una visione ampia di tutta la vallata, partendo dalla stazione turistica di San Giorgio.

È possibile effettuare una sosta presso uno dei due rifugi presenti, nei quali trovare ristoro se la condizione si mostra eccessivamente faticosa. Nelle giornate più limpide si arriva addirittura a poter vedere il Monte Monviso nelle Alpi Occidentali, uno spettacolo unico nel suo genere anche per coloro che sono abituati alla bellezza della montagna.

Nei mesi invernali il paesaggio si presenta innevato, mentre nel corso della primavera potreste essere così fortunati da avvistare qualche esemplare di marmotta, che emette un suono caratteristico che risuona per tutta la valle. Perfetta per l’esperienza è anche la mountain bike, così come il cavallo.

I diritti delle foto sono di https://www.juzaphoto.com/

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.