Puglia: terra natale dell’ olio extra vergine di oliva più buono d’Italia

pexels graphics point

Quella dell’ulivo e del suo olio è una storia che perdura da secoli ed è profondamente legata alla storia dell’umanità. Fin dai tempi più remoti l’olivo venne considerato un albero simbolo di spiritualità e sacralità, di rinascita e fertilità, di purificazione e di pace. Probabilmente furono gli Antichi Greci a trasformare quella che allora era “la pianta selvatica dell’ulivo” in una specie domestica così come oggi è conosciuta. Tuttavia, è importante sottolineare la presenza di noccioli di oliva anche in Italia; contesti archeologici documentano evidenze significative della presenza di ulivi nella penisola italiana sin dal Mesolitico seppur con certezza le prime anfore utilizzate per il trasporto dell’olio appartengono agli Etruschi. Con i Romani, l‘olio assunse un ruolo fondamentale per le tavola dell’epoca imperiale tanto da espandere la cultura dell’olio in tutta la Penisola.

Storia dell’olio pugliese

Pare che già gli Antichi Romani avessero intuito una qualità superiore dell’olio ricavato dagli ulivi pugliesi tanto da apprezzarne il suo utilizzo non solo per l’alimentazione ma anche come unguento da spalmare per la bellezza del proprio corpo. Oggi passeggiando tra le terre pugliesi è possibile osservare esemplari di ulivo millenari che ci riportano indietro nel tempo a testimonianza di come da sempre, l’ulivo, è il protagonista indiscusso di questo territorio.

La storia dell’olio è strettamente legata alla storia degli antichi frantoi che da sempre coltivano il culto dell’olio. È curioso scoprire, ad esempio, che i primi frantoi romani erano molto simili ai frantoi moderni: luoghi in cui una mola in pietra provvedeva a schiacciare la polpa delle olive con la giusta pressione senza però schiacciare i noccioli. Una storia di frantoi e frantoiani, che si svolgeva perlopiù negli ipogei, luoghi interrati che permettevano temperature ideali e costanti a garantire una migliore lavorazione e conservazione dell’olio non tanto utilizzato per l’alimentazione umana ma per l’illuminazione delle lampade.

Oggi la Puglia conta una infinità di frantoi e frantoiani che si tramandano di generazione in generazione i luoghi, le storie, le tradizioni e la cultura dell’olio.

La produzione di olio pugliese

Oggi la Puglia con le sue molteplici varietà di olivo è il serbatoio nazionale dell’olio extra vergine di oliva. Probabilmente in Puglia la natura ha fatto il suo dovere. Grazie a situazioni pedoclimatiche uniche di questo territorio, alla dedizione da parte di chi, con amore da sempre coltiva e cura questi autentici monumenti e all’innovazione delle nuove tecnologie di estrazione, oggi la puglia non solo ricopre circa il 43% della produzione nazionale di olio extra vergine di oliva ma produce l’olio di oliva più amato e rinominato dell’intero globo.

Per i pugliesi ogni goccia di olio è preziosa. Nell’olio pugliese sono racchiuse le tradizioni, le storie e proprietà organolettiche e nutrizionali uniche. Un mondo di sapori inimitabili che nel 2019 hanno ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento di Olio di Puglia IGP.

Olio di Puglia IGP

L’Olio extravergine di oliva Olio di Puglia IGP così come recita il disciplinare di produzione è ottenuto per il 70% dai frutti dell’olivo delle varietà dell’intero territorio amministrativo della Regione Puglia (Cellina di Nardò, Cima di Bitonto, Coratina, Leccino, Peranzana, ecc..) raccolte direttamente dall’albero sia in maniera manuale che con l’aiuto di mezzi meccanici.

Dal colore verde al giallo paglierino, l’olio extravergine di oliva Olio di Puglia IGP, presenta un fruttato caratteristico con evidenti note vegetali di erba appena sfalciata, mandorla fresca e/o carciofo. Il suo sapore si esprime con sentori vegetali, note di amaro e piccante di intensità variabile a cui possono associarsi note di mandorla verde e/o cardo, con un retrogusto di erba, carciofo, altri ortaggi e leggeri sentori di mandorla fresca. Riconoscere l’Olio di Puglia tra gli scaffali è semplice. Esso viene commercializzato esclusivamente con le etichette delle confezioni riportanti l’indicazione Olio di Puglia, seguita dalla menzione Indicazione Geografica Protetta (IGP) con il simbolo comunitario della IGP e il logo della IGP Olio di Puglia. 

L’olio pugliese e la cucina

È impossibile parlare di olio pugliese senza neanche qualche piccolo accenno alla ricca e nota cucina pugliese. L’olio extra vergine di oliva infatti in Puglia, non è solamente un ingrediente accessorio ma è il protagonista indiscusso di innumerevoli ricette: dalle famose orecchiette alle cime di rapa, alla focaccia, dalla zuppa di cozze ai lampascioni fritti, dai taralli al calzone. Insomma, un vero e proprio patrimonio di sapori e saperi che qui in Puglia lasciano a bocca aperta chiunque provi a degustarne anche una piccola quantità!

Sul territorio italiano e anche alivello internazionali ci sono varie rassegne per tutelare e promuovere l’olio pugliese come A Macchia d’olio

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.