La città del Rinascimento Italiano Urbino

Tourism Italia Redazione

px Tramontourbino

Sorge sulle delicate colline marchigiane uno dei Comuni più eleganti del centro Italia, con le sue strutture architettoniche tipiche del Rinascimento Italiano Urbino riflette lo stile costruttivo quattrocentesco come se gli anni non fossero mai trascorsi.

Definita a proposito “Culla del Rinascimento”, Urbino è stata il fulcro di questo periodo storico; le sue strade sono infatti state popolate all’epoca dai più egregi studiosi e artisti del tempo: un esempio fra i tanti, l’immenso Raffaello Sanzio, qui nato nella primavera del 1483.

Una città che ha dunque tanto da raccontare e ancor più da mostrare, la cui bellezza intonsa le ha permesso di essere proclamata, nel 1998, patrimonio dell’UNESCO.

Urbino: le origini

La fama di Urbino era ben nota prima dell’avvento del Rinascimento: apprezzata per la sua collocazione strategica e per la sua vicinanza alla via Flaminia, i romani si insediarono qui a partire dal 48 a.C., fortificandola mediante la costruzione di solide mura perimetrali.
Un lungo periodo di calma e prosperità, questo, che però terminò bruscamente nel 538 d.C., anno in cui Urbino fu sede di una sanguinosa battaglia gotica della quale fu proclamato vincitore il generale bizantino Belisario, che conquistò la città, inserendola nella cosiddetta Pentapoli Annonaria.
È l’inizio per Urbino di un continuo passamano: divenne prima dominio dei longobardi, poi dei franchi, e infine fu annoverata tra i territori di proprietà della Chiesa.

Il periodo più fiorente per Urbino è però indubbiamente quello in cui si insediò al potere Federico di Montefeltro, il 21 luglio 1444: è a lui che si deve lo splendore della città ancora immutato ai giorni nostri, ed è merito suo se Urbino è divenuto un centro di incontro per artisti, matematici, storici e architetti provenienti da tutto il mondo.

Leggi  Pasqua a Gerusalemme: esperienza spirituale nei luoghi Sacri

Che cosa vedere a Urbino

Visitando Urbino si ha come l’impressione di immergersi totalmente nella storia rinascimentale: un’esperienza unica che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Se la vostra idea è dunque proprio quella di trascorrere qualche giorno in questo comune, ecco un breve itinerario con tutti i luoghi principali da vedere.

Palazzo Ducale

Urbini palazzo ducale
Urbino palazzo ducale

Elemento di spicco del centro storico di Urbino è il meraviglioso Palazzo Ducale, che più di tutti riflette nella sua architettura l’influenza del Rinascimento, nato da un progetto del sopracitato Federico da Montefeltro che ne commissionò la costruzione ad artisti fiamminghi tra il 1473 e il 1476.
La struttura esterna si caratterizza per la facciata detta “dei Torricini”, nome dovuto alla presenza delle due alte torri che la incorniciano. L’interno, invece, ospita la Galleria Nazionale delle Marche, che custodisce le più celebri opere regionali di artisti quali Piero della Francesca, Tiziano e Raffaello.

Da non perdere poi la visita allo studiolo, sito all’interno del Palazzo, luogo intimo e raccolto dove Federico da Montefeltro trascorreva i suoi momenti privati lontano dai doveri di corte, e che si caratterizza per l’incredibile volta a trompe-l’oeil e per i famosi legni intarsiati con disegni di Botticelli e del Bramante, che ricoprono le pareti creando mirabili effetti illusori.

Duomo

Duomo di Urbino Urbino PU Marche Italy panoramio
Duomo di Urbino Urbino Wikipedia Commons

Poco distante dal Palazzo Ducale si erge un’altra costruzione-simbolo di Urbino: il Duomo, ricostruito nella sua interezza a partire dal 1474 su un modello preesistente in stile romano-gotico. Il nuovo progetto, più sobrio del precedente e in tipico stile rinascimentale, fu richiesto da Federico di Montefeltro; i lavori tuttavia terminarono solo molto tempo dopo, nel 1607, con l’aggiunta della cupola ottagonale.

Leggi  Capodanno sulle Alpi vicino Torino: terme di Saint Vincent e un brindisi di fronte al Monte Rosa

Il duomo fu gravemente danneggiato in seguito a un terremoto che colpì le Marche nel 1789, e da allora ristrutturato in chiave neoclassica, senza però che ne fosse alterata eccessivamente la struttura originale.
Il Duomo ha oggi una pianta a tre navate, le quali sono decorate con opere molto famose nel panorama artistico, quali “Il martirio di san Sebastiano” (1535-1612) di Federico Barocci.

Oratorio di San Giovanni Battista

px Urbino Oratorio di San Giovanni Battista
px Urbino Oratorio di San Giovanni Battista Di Mattis – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32517353

La commistione tra l’arte e la religione trova compimento ad Urbino in quel dell’Oratorio di San Giovanni Battista, situato nei vicoli cittadini e ospitante opere pittoriche che lasciano a bocca aperta.
Qui è infatti possibile ammirare gli affreschi realizzati da Lorenzo e Jacopo Salimbeni, due fratelli marchigiani, tra il 1415 e il 1416, raffiguranti la crocefissione di Cristo ma anche scene di vita quotidiana della Madonna dell’Umiltà e di san Giovanni Battista.

Casa natale di Raffaello Sanzio

px I Urbino
I Urbino casa natale di Raffello Sanzio By SchiDD – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=88706472

Tappa obbligata per gli amanti di Raffaello è la sua casa natale. Un edificio spartano, di proprietà dei Sanzio dal 1460 e, dal 1873, dell’Accademia Raffaello. Presso essa è possibile osservare opere artistiche realizzate dal padre di Raffaello, anch’egli pittore, Giovanni Santi.

Cosa mangiare a Urbino

Tra le specialità culinarie di Urbino non possiamo evitare di citare la casciotta, formaggio DOP a pasta semicruda composto prevalentemente da latte ovino. Visitando Urbino durante il periodo pasquale è invece doveroso assaggiare la crescia, simile a un panettone nella forma, originariamente è salata ma di cui esiste anche una versione dolce. Citiamo infine la crescia sfogliata, una piadina con l’aggiunta di strutto.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.