Symi splendore neoclassico vicina a Rodi

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Grazie alla vicinanza a Rodi basta un fine settimana lungo per scoprire la magia di Symi, piccola e smagliante isola dai colori pastello dei suoi edifici sette-ottocenteschi

Foto di Manfred Richter da Pixabay

Piccola e sorprendente, Symi è un avamposto greco a poche miglia nautiche da Rosie a un soffio di vento dalle coste turche. E prorpio la vicinanza alla principale del Dodecaneso, dotata da voli diretti stagionali dall’Italia, consente di sceglierla anche come meta per un denso weekend lungo di inizio o fine estate, che regala un concentrato delle bellezze dell’Egeo distillati di roccia emacchia, mare cristallino e architetture caratteristiche.

Sbarcando al porto di una bellezza smagliante, ovunque si lasci vagare lo sguardo si vedono eleganti case neoclassiche allineate a più livelli nella baia, profonda come un fiordo. Brillano al sole in una tavolozza di colori pastello, ravvivata da qualche tocco ocra: hanno timpani e frontoni decorati a stucco, imposte decorate,vezzosi balconcini in ferro battuto e testi di tegole rosse. Gli edifici risalgono al periodo di massimo splendore di Symi, fra Settecento e ottocento, quando gli armatori e i mercanti locali si arricchivano costruendo navi per le grandi potenze del Mediterraneo e commerciando spugle. A quei tempi in paese vivevano quasi 30.000 persone e gli abitanti facevano a gare per avere le case più belle.

Negli ultimi decenni, molte abitazioni sono state “resuscitate” da greci e stranieri ammaliati dallo splendore di Symi e meticolosamente restaurate. E ancora Oggi nulla incrina l’armonia dell’insieme, grazie al divieto di costruire edifici in stile moderno.

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L’arrivo a Gialos e il quartiere di Charani

Symi splendore neoclassico vicina a Rodi
Foto di David Mark da Pixabay

Allo sbarco , a dare il benvenuto sono la Torre dell’Orologio, che svetta vicino all’acuqa e il Michalakis, la statua che ritrae un giovane pescatore. Tutto intorno il porto si allunga il quartiere di Gialos, dove si concentrano i pochi alberghi e i piccoli complessi di studios e appartamenti in affitto. Sul lungomare e nei vivoli si passeggia tra caffè e negozi : alcuni vendono i classici souvenir dell’Egeo (erbe aromatiche essiccate, miele al timo, spugne,sapone all’olio di oliva), ma ci sono anche belle gioiellerie e boutique eleganti e modaiole, a testimonianza del livello di mondanità che l’isola tocca in alta stagione, quando in porto ormeggiano decine di yacht di lusso.

Per il primo bagno, basta fare una passeggiata lungo la baia superando il caratteristico quertiere di Charani un tempo dedicato al rimessaggio delle barche, fino alla spiaggietta ghiaiosa di Nos, attrezzata con lettini e ombrelloni, all’andata o al ritorno ci si può fermare per uno sfizioso spuntino a base di pesce (antipasti misti) alla Taverna Tholos, che serve anche buon pesce fresco, con una bella vista sul mare e sul paese.

Oppure si prend ela barca chfa le spalle tra le spiagge principali, scendendo a quella di Agios Nikolaos, una delle rare a SYni a offrire anche un pò di sabbia, con una teverna e una doppia fila di alberi a dare da ombra.

DAI MULINI DI CHORIO ALLE SPIAGGE SELVAGGE

Symi splendore neoclassico vicina a Rodi
Foto di Reznichenko Yehor da Pixabay

Le ultime ore di luce sono ideali per visitare >Chorio, la parte alta del paese, molto meno turistica, collegata al porto di Kali Strata, una strada a gradfoni (oltre 400 si inerpica su per le colline tra le facciate dei palazzi neoclassici, alcuni ancora fascinonosamente in rovina, ma man che si sale. il respiro si affanna, ma la vista si apre e il cuore si allarga ad abbracciare il magnifico scenario. E proseguendo ancora, in cima la borgo si raggiunge il ventoso e fantastico quartiere dei mulino a vento, allungati lunga una cresta di roccia: nel ‘700 erano più di venti, oggi alcuni tra i superstiti ospitano case di vacanza. Per cena si va da Giorgos kai Maria la teverna più piccola dell’isola, vicina alla piazzetta centrale di Chorio, dove ambiente e servizio sono ancora piacevolmente “vecchio stile”: si mangi a in cortile, sotto il pergolatoo e i piatti si scelgono in cucina, direttamente dalla cucin. Scendendo al porto, si può fare tappa al Kanforini Cafè Bar,ricavato in un vecchio magazzino di spugne, e se rimani un pò di energia per il bicchiere della staffa c’è il Tsati Bar, a pelo sull’acqua nel quartiere di Chorio.

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Nei giorni successivi si dedica al resto dell’isola che aeccezionr del piccolo villaggio di pescatori di Pedi del minuscolo insediamento di EMborio è praticamente disabitato, ma offre splendidi andratti di acqua cristallina che si aprono nel litorale roccioso.La più remota e selvaggia è Agios Georgios. una mezzaluna di ciottoli argentei cinta da spettacola scogliere cui si attiva solo in barca, dove vale la pena andare la mattina, perchè nel pomeriggio scende l’ombra.

Un Giorno di crociera o al monastero a Symi

Per esplorare dal mare tutta la costa dell’isola ci sono i caicchi turistici, come i Poseidon che partono dal porto di prima mattina e rientrano verso sera, dopo aver fatto tappa nelle spiagge più belle e sull’isolotto di Seskli dove viene organizzato un barbecue . Un’altra escursione in barca porta al settecentesco Monastero di Panormitis, dedicato all’arcangelo Michele, che sorge isolato e maestoso sulla costa suds: custodisce un’antichissima icona dell’arcangelo ed è visitato tutto l’nno da pellegrini di fede ortodossa.

Lo si raggiunge anche via terra, in bus o noleggiando uno scooter e percorrendo l’unica strada asfaltata dell’Isola, che si snoda tra la macchia e gli ulivi: sulla via del ritorno ci si può fermare sulla spiaggia di Marathounfa, per il bagno o un aperitivo. Al callar del sole si rientra in porto, per cenare in taverna e concludendo la serata sotto le stelle in un locale vicino al mare.

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