TRADIZIONI PASQUALI IN ITALIA DA NORD A SUD

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Soprattutto in Italia la Pasqua è qualcosa che tutti attendiamo con impazienza.

Qualcosa che è ben radicato nella nostra cultura. Un momento di aggregazione, un momento di condivisione e, naturalmente, un momento da trascorrere con la famiglia e i propri cari.

Il Bel Paese, la nostra amata Italia, è ovviamente ricco di curiose tradizioni pasquali.

Ogni regione ha i suoi costumi e le sue credenze.

La cultura italiana è il risultato della commistione dei costumi di tutte le popolazioni che proviene da tutte le diverse regioni.

Tuttavia, dobbiamo sottolineare che per quanto riguarda le festività religiose, ogni regione ha mantenuto una forte identità, che si esprime attraverso la cucina tipica locale e gli eventi religiosi pasquali.

Mettiti comodo, versati un bicchiere di vino (o una tazza di caffè nel caso in cui tu stia leggendo questo articolo al mattino presto) e iniziamo il nostro viaggio.

Qui parleremo delle regioni italiane che hanno le tradizioni e i piatti pasquali più particolari e interessanti.

Tradizioni Pasquali in Val D’Aosta

valle d aosta spring
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Partiamo quindi dal nord Italia, precisamente dalla Valle d’Aosta.

È ovviamente la regione più piccola d’Italia, al confine con la Francia e la Svizzera.

La Valle D’Aosta è la sintesi perfetta tra la tradizione italiana del nord Italia e quelle tradizioni ereditate dalla Francia rurale.

La cucina tipica di questa zona è povera, semplice e basata sulla stagionalità.

Piatto tipico del periodo pasquale è sicuramente la Crescia di Pasqua che non è altro che una focaccia lievitata a base di uova, olio d’oliva della zona e pecorino grattugiato. Immancabile anche la torta verde, realizzata con erbe spontanee provenienti dai campi. L’origine di questo piatto è ovviamente da far risalire ai tempi antichi, quando i pastori dovevano preparare qualcosa di semplice e nutriente allo stesso tempo.

Certo, dovremmo parlare anche di vini.

Anche se non fanno parte della tradizione pasquale, non mancano mai nelle tavole degli italiani.

Tra i vini più particolari della Val d’aosta possiamo sicuramente annoverare i Blancs de la Salle et Morgex prodotti con uva Priè Blanc, e che in realtà è uno dei vigneti più alti, situato a 1.200 metri sul livello del mare.

Piemonte

Sulle tavole piemontesi troveremo sicuramente i classici Agnolotti per la domenica di Pasqua. Abbiamo, in questa zona, usanze estremamente peculiari come a Romagnano Sesia dove per il Venerdì Santo, solo negli anni dispari, si svolge la rappresentazione scenica della Passione di Cristo. Parlando di vino, beh, in queste zone non sarai mai insoddisfatto. Abbiamo una notevole produzione di vini rossi, e la produzione di vino affonda le sue radici in tempi antichi. In queste zone il Nebbiolo è l’uva principale e dà vita al Barolo e al Barberesco. Naturalmente, dobbiamo menzionare anche vini come Barbera e Dolcetto, che sono tra i rossi italiani più famosi e rinomati.

Tradizioni Pasquali in Lombardia

In questa zona le tradizioni religiose incontrano il profano. Importante è la leggenda di San Colombano, una leggenda diffusa a Milano e Pavia che racconta la possibile origine della tradizione di consumare la colomba pasquale. San Colombano era un abate irlandese che intorno al 612 d.C. fu ricevuto dai sovrani longobardi.

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Per lui fu preparato un sontuoso banchetto. Tutti i tipi di prelibatezze, e in particolare il miglior gioco è stato preparato in suo onore. Colombano, però, a causa della penitenza quaresimale dovette desistere dal mangiare. La regina Teodolinda, però, si offese, così il santo disse che avrebbe partecipato al banchetto solo dopo aver benedetto la carne. Alzando le mani in segno di croce, il gioco si trasformò in pane a forma di colomba. la Colomba che è in realtà, nell’iconografia cristiana tradizionale, considerata il simbolo della santità dei santi.

Parlando di vini, questa zona è ricca anche di prodotti eccellenti. Da segnalare la denominazione Valtellina Superiore DOCG sottozona inferno, che rappresenta una delle zone viticole più importanti di questa regione. Qui, come in Piemonte, il Nebbiolo è il principe dell’uva. Un’uva estremamente difficile, che dona però un vino nobile, elegante e allo stesso tempo austero.

Tradizioni Pasquali in Friuli Venezia Giulia.

Un’altra regione del Nord Italia che non può essere ignorata quando si parla di peculiari tradizioni pasquali è il Friuli Venezia Giulia. Molto popolare in questa zona è la tradizionale Via Crucis ma l’usanza più particolare, e forse la più bizzarra, è il lancio dei Cidulos nella notte tra la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasqua. Dopo aver acceso un fuoco visibile dal villaggio, le ruote di legno vengono date alle fiamme e poi lanciate.

Dopo di ciò, viene enunciata una rima umoristica o di buona fortuna.

Questa tradizione affonda le sue radici nella cultura celtica.

Per quanto riguarda il cibo in Friuli Venezia Giulia, il piatto tipico è la spalla di maiale affumicata servita con la cosiddetta Pinca, che non è altro che una focaccia.

Per quanto riguarda i vini, questa è sicuramente la patria dei grandi vini bianchi.

Vini, che si sono imposti a livello internazionale, tanto che molti hanno iniziato a definirli “super bianchi”.

Ricordiamo che un vino bianco ben strutturato può assolutamente abbinarsi ad un piatto a base di carne di maiale, come la spalla affumicata Friuliana.

Tradizioni Pasquali in Emilia-Romagna.

In questa regione si svolge un’usanza estremamente particolare, nella città di Firenzula D’arda, chiamata “Ponta e Cull”. Si dice che questa tradizione risalga agli inizi del XX secolo. È un gioco popolare che si svolge subito dopo la Messa di Pasqua. I partecipanti, ognuno con un uovo sodo, si sfidano a rompere l’uovo dell’avversario (sia la parte superiore che quella inferiore dell’uovo cioè “Ponta” e “Cull”) e assicurarsi il premio. Per quanto riguarda l’enogastronomia, immancabile in Emilia-Romagna è l’unione tra Lambrusco e lasagne, con l’unica differenza che per il giorno di Pasqua viene preparata una particolare ricetta di lasagne verdi alla bolognese.

Come secondo piatto di solito servono agnello con piselli e pancetta.

E dulcis in fundo la pagnotta di Pasqua è servita come dessert e accompagnata da un po ‘di anice o cognac per purificare il palato.

Naturalmente, non potevamo escludere “Pasqua in Toscana” dal nostro viaggio.

La tradizione che riteniamo più rappresentativa è lo scoppio del carro in Piazza Duomo a Firenze. Questa tradizione risale ai tempi della Prima Crociata. Dopo la fine della cerimonia, il vescovo è salito sull’altare della Cattedrale e ha acceso un razzo che ha la forma di una colomba, e che colpirà un carro che in precedenza era trainato da buoi per tutte le strade di Firenze fino a Santa Maria del Fiore. Il carro scoppierà poi davanti agli occhi dei presenti che saranno rapiti da questo spettacolo.

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La colomba qui rappresenta lo spirito santo e se tutto va secondo i piani, lo scoppio del carro è sinonimo di buona fortuna per la città di Firenze.

Per quanto riguarda il cibo tipico, sicuramente i crostini di Fegato, e il buglione d’agnello costituiscono il tipico pranzo pasquale in Toscana. Come dessert, sicuramente il Pan di Ramerino sarà il grande protagonista.

E i vini? Beh, chiaramente la Toscana è sempre Toscana.

Puoi concederti questa regione. Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Montepulciano, Bolgheri, San Gimignano.

Insomma, non mancano le zone vinicole di questa regione e troverete sicuramente il vino perfetto per il vostro pranzo di Pasqua.

Rimanendo nel centro Italia, ma andando leggermente verso sud, possiamo trovare il Lazio.

Tradizioni Pasquali in Lazio.

In questo caso è importante menzionare la processione del Venerdì Santo a Orte.

Qui le confraternite sfilano per il paese portando croci sulle spalle e i penitenti seguono indossando catene alle caviglie. Si respira l’aria tipica delle feste storiche dove tradizione, folklore e religione si intrecciano creando un’atmosfera unica.

Il piatto forte di questa splendida regione è l’abbacchio con un contorno di carciofi e un tipico salame chiamato coralina.

Per quanto riguarda i vini, sicuramente una bottiglia proveniente dal Cesanese non vi deluderà. Sono vini che raccontano l’ambiente rurale da cui provengono. Vini estremamente tradizionali e caratteristici.

Qui arriviamo finalmente nel sud Italia.

Molto probabilmente il sud italia è l’area in cui le tradizioni religiose sono più profondamente radicate nel cuore delle persone.

Tradizioni pasquali in Molise.

Regione estremamente conosciuta in tutto il mondo, ma che troppo spesso viene dimenticata dagli italiani e che racchiude la bellezza in ogni angolo. Il Molise ha davvero molto da offrire. Probabilmente la rappresentazione più famosa che si svolge nel periodo pasquale si tiene a Isernia.

Il Venerdì Santo, 100 fedeli penitenti con la testa circondata da corna di spine portano pesanti croci in processione per le vie della città.

Uno scenario suggestivo e toccante.

I piatti tradizionali pasquali del Molise sono sicuramente l’agnello con formaggio e uova e la pigna pasquale.

E se vogliamo parlare di vini? Anche il Molise ci offre ottime opzioni. Abbiamo in questa regione due aree di riferimento per la tradizione vitivinicola. La prima è quella lungo la valle del fiume Trigno, e che confina con l’Abruzzo. L’altra, la valle del Biferno, si trova più nell’entroterra della zona di Isernia.

Tutto quello che devi fare è provare ciò che questa regione ha da offrire.

Tradizioni Pasquali in Campania

Proseguendo ci troviamo in Campania, dove in provincia di Avellino sempre il Venerdì Santo si svolge la processione dei Misteri. Anche in questo caso si tratta di tradizioni risalenti al periodo delle Crociate.

Che dire del cibo, ovviamente, la Campania riserva bellissime sorprese a chi è alla ricerca di un’esperienza culinaria. I grandi protagonisti delle tavole pasquali in Campania sono sicuramente Casatiello e Pastiera.

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Probabilmente la regione vinicola più rinomata di questa regione è l’Irpinia. Questa non è altro che la zona di Avellino. Patria del Greco di Tufo, Fiano e Taurasi.

Tradizioni pasquali in Puglia.

Molfetta Processione Misteri
Molfetta Processione Misteri

Sarà la terra di vini importanti, intensi e dal carattere deciso. Questa regione ha un enorme potenziale vitivinicolo. Amaro, Uva di Troia e Primitivo sono i gioielli di queste zone.

Per quanto riguarda le tradizioni pasquali, la Puglia è ovviamente ricca di eventi. Ad esempio, a San Marco in Lamis (Foggia) la notte del Venerdì Santo abbiamo un evento dove il Fuoco è protagonista. L’area storica del paese è illuminata grazie alle enormi torce in legno date alle fiamme che accompagnano il corteo della Madonna. I piatti tipici di queste zone sono ovviamente il Brodetto di Pasqua, preceduto dal beato uovo sodo, e l’agnello a base di pasta di mandorle.

Tradizioni pasquali in Sardegna

pane tradizonale pasquale sardegna
pane tradizonale pasquale sardegna

Per quanto riguarda la Sardegna, ovviamente sappiamo che è una terra ricca di tradizioni e spiritualità. Durante la Settimana Santa abbiamo ad esempio i riti della deposizione della Croce.

Oltre a queste tradizioni appartenenti alla religione cristiana troviamo anche celebrazioni che hanno origine in tempi antichi come i riti legati al mito di Adone.

Per quanto riguarda l’enogastronomia, Panada è la regina delle tavole pasquali sarde.

Per quanto riguarda i vini, i più importanti sono ovviamente il Vermentino per i vini bianchi e il Cannonau per i vini rossi.

Tradizioni pasquali in Sicilia

lu ballu de lu diavuli
lu ballu de lu diavuli

Parlando della Sicilia e delle tradizioni pasquali che attraversano il sacro e il profano, non possiamo dimenticare di citare Il Ballo dei Diavoli, che si svolge nel comune di Prizzi. Durante il corso di questo festival, troviamo attori vestiti di rosso che rappresentano i diavoli e altri vestiti di giallo che rappresentano la morte. Questi personaggi passeranno la giornata a infastidire le persone che camminano per strada.

L’opera teatrale ha lo scopo di rappresentare i diavoli e la morte che cercano di impedire l’incontro tra la Madonna e Gesù Cristo. Ci riusciranno due volte, ma al terzo tentativo saranno colpiti dagli Angeli mentre le campane suonano in festa. Una volta sconfitti, i demoni eseguiranno il rito della purificazione del peccato con il gesto dei “pigliari ‘a paci”, chinandosi per tre volte davanti alle statue della Madonna e di Cristo risorto.

Per quanto riguarda i cibi tipici di Pasqua, la Sicilia ne ha davvero tanti, infatti è una delle regioni più ricche dal punto di vista culinario. Ad esempio, a Prizzi durante la festa della palla dei diavoli viene distribuito un dolce tipico a base di pasta frolla e uovo sodo chiamato Cannatedde. Un altro piatto tipico che generalmente troviamo in tutta la Sicilia è l’impanata pasquale ragusana, e come dessert, beh, ovviamente abbiamo la cassata siciliana.

La Sicilia è anche un territorio che produce ottimi vini. Per citarne alcuni abbiamo marsala, passito di Pantelleria, Moscato di Noto e ovviamente Malvasia delle Lipari.

Conclusioni sulle Tradizioni pasquali Italiane nelle varie regioni

Insomma, anche in questo articolo abbiamo fatto una lunga carrellata, di tutte le tradizioni pasquali delle varie regioni italiane con le loro peculiarità per quanto riguarda tradizioni religiose , culturali e folkloristiche e tanta ricette tipiche con vini e cibi per ogni palato.

La nostra Italia, come abbiamo visto, è un paese ricco di storia, arte e cultura, tutto da scoprire, da vivere e, soprattutto, da amare.

Pertanto, immergiti in queste tradizioni, nei sapori e nei colori di questa Italia.

Auguriamo a tutti una Buona Pasqua

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