“Organizzare un viaggio in Sicilia” è un’espressione fin troppo riduttiva rispetto a tutto quello che questa terra ha da offrire a chi decide di visitarla. L’isola italiana custodisce un inestimabile patrimonio storico e culturale, incorniciato da splendici paesaggi naturali che risplendono sotto l’assolato clima mediterraneo.
C’è poi un altro modo per visitare un territorio, soprattutto quando si viaggia in Italia: seguire gli affascinanti percorsi enogastronomici alla scoperta dell’arte culinaria e della tradizione viticola locale.
Da questo punto di vista la Sicilia è capace di trasformare tutta la sua bellezza in prodotti di altissima qualità: vini prestigiosi noti in tutto il mondo, che affondano le radici – letteralmente parlando – in una terra ricca e fertile.
Anche senza essere grandi esperti si troveranno vini più che soddisfacenti, ma se si cercano vini siciliani d’eccellenza basta affidarsi ai maggiori esperti del settore. Tra questi spicca l’azienda Fratelli Mazza, considerati “I più antichi commercianti di vino di Ragusa”. La storia dell’attività inizia nel 1905, quando i capostipiti della famiglia di viticoltori hanno intrapreso una ricerca di vini nei territori ancora sconosciuti ma dalle grandi potenzialità, arrivando oggi a commercializzare vini pregevoli distribuiti a livello internazionale. Con l’enoteca online, l’azienda offre a tutti l’opportunità di assaporare i vini siciliani, grazie a una selezione accurata delle cantine migliori, dalle più famose a quelle di nicchia.
Di vitigno in vitigno: come vivere il paesaggio siciliano attraverso il vino
È quindi il momento di mettersi in viaggio, godendosi il Mediterraneo mentre ci si sposta da un vitigno all’altro lungo la Sicilia. Ecco quindi un itinerario che si snoda seguendo il profumo delle uve e dei vini. Ogni area di questa splendida regione è caratterizzata dalla produzione di determinati vini. Vediamone alcuni, insieme ai vitigni di provenienza.
1. Alle pendici dell’Etna: il Nerello Mascalese
La prima tappa è la città di Catania, perché non si può viaggiare per la Sicilia senza ammirare l’Etna; il vulcano in attività più alto d’Europa ha una grossa influenza sul terreno circostante. È infatti proprio sulle sue pendici che si trova il Nerello Mascalese, dove si coltivano le uve rosse che danno un vino con note speziate, una struttura fine e una certa acidità. Al palato si sente anche un tocco di mineralità al gusto, dovuta proprio alla tipologia di terreno.
2. La ‘greca’ Siracusa e il Cabernet Sauvignon
Seconda tappa è Siracusa, dove oltre ad ammirare i monumenti storici lasciati dalla civiltà greca si può gustare il celebre Cabernet Sauvignon. Un vitigno internazionale che si è ben adattato alla zona orientale dell’isola grazie ai climi caldi; il risultato finale è un prodotto che unisce alla tradizione del bordeaux una aggiunta di Mediterraneo. Le uve producono vini rossi e robusti, strutturati, da gustare anche dopo un buon periodo di invecchiamento.
3. I palazzi di Noto e il “re” Nero D’Avola
Scendiamo sulla punta Sud dell’isola, dove si trovano i meravigliosi palazzi storici di Noto e il famoso Nero D’Avola, definito il Re dei Vini Siciliani. Un vigneto autoctono, che prospera sotto il sole delle regioni costiere e dal quale si ricavano vini rossi dal carattere forte e corposo. Il sapore è inteso e richiama la frutta nera, come le prugne, insieme a note speziate. Una bottiglia di questo vino è una delle scelte migliori per accompagnare piatti tipici locali, soprattutto a base di carni e formaggi stagionati.
4. Vittoria, il barocco e il Frappato
Spostiamoci sulla parte sud-occidentale della Sicilia dove si trova Vittoria, città che conserva lo stile Barocco e territorio che ospita il Frappato. Qui nasce un’uva acida perfetta per vini rosati ma che può sfociare anche in vini rossi più leggeri, con percezione di fiori e frutti estivi come fragole e ciliegie. La sua freschezza permette di amalgamarsi bene anche con le uve prodotte nel Nero D’Avola, per vini rossi ben equilibrati.
5. A Marsala sbarca il Syrah
Per raggiungere l’ultima tappa si percorre tutta costa ovest fino a quella punta della Trinacria che più si avvicina all’Africa. Qui c’è Marsala, nome noto per aver accolto lo sbarco dei Mille di Giuseppe Garibaldi ma anche per il celebre vino liquoroso tipicamente abbinato alla pasticceria. È in questo scenario che si trova il vitigno internazionale Syrah, le cui uve regalano vini rossi aromatici con sentori di spezie nere come il pepe e note affumicate. Il sole caldo di questa zona e il clima simil africano permetto






